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Un gruppo in forte espansione

Di Massimiliano Sarti, 18 giugno 2010

Un evento all’altezza. È quello che ha dovuto attendere il gruppo Eleganzia per aprire il Maddalena hotel & yacht club. «L’inaugurazione, in effetti, era prevista per il summit del G8. Almeno fino a che non si è deciso di spostare l’evento all’Aquila», racconta, infatti, Lorenzo Giannuzzi, general manager sia del Forte Village, sia del gruppo Eleganzia, di cui il resort di Santa Margherita di Pula è parte. «In vista dell’incontro tra i leader delle più grandi potenze economiche mondiali, originariamente in programma proprio alla Maddalena, avevamo anche preparato la suite Obama: la camera, destinata a ospitare il presidente degli Stati Uniti, aveva già passato tutti i controlli delle autorità americane».
Poi lo spostamento del summit ha costretto Eleganzia a cercare un altro avvenimento dalle potenzialità mediatiche adeguate a pubblicizzare l’apertura del nuovo hotel da 96 camere e una marina da quasi 600 posti barca. «E l’occasione è arrivata solo a fine maggio, con la Louis Vitton cup 2010, la cui organizzazione è stata affidata alla Maddalena anche per i prossimi due anni», prosegue Giannuzzi. «L’evento, una delle più prestigiose competizioni veliche a livello internazionale, non solo ci ha consentito di promuovere la struttura nei confronti di un target di mercato naturale per il nostro hotel, ma ci ha dato anche l’opportunità di essere più volte inquadrati dalle telecamere che trasmettevano la gara in tutto il mondo».
Il Maddalena hotel & yacht club si va così ad aggiungere alle altre due strutture del portafoglio Eleganzia: lo stesso Forte Village e Castel Monastero, un complesso ricettivo da 75 camere immerso nella campagna del Chianti toscano, inaugurato agli inizi dell’anno scorso. «E non vogliamo certo fermarci qui», aggiunge ancora Giannuzzi. «Come in ogni congiuntura difficile, il momento è propizio per investire e crescere. Sono così già in fase di studio e realizzazione le acquisizioni in management di altre quattro strutture: tre in Italia, a Roma, a Milano e nella zona di Courmayeur, e un’altra alle Maldive, per differenziare e destagionalizzare l’offerta leisure del gruppo».
Anche al Forte Village, però, i programmi di sviluppo non si fermano. «La concorrenza si fa sempre più forte», racconta, infatti, Giannuzzi. «Ogni anno aprono nuovi resort e la scelta per i viaggiatori diventa più ampia. Qui al Forte Village, certo, godiamo di un’elevata percentuale di repetear, ma non possiamo, per questo, stare seduti sugli allori. Anzi, per incentivare i nostri clienti a tornare da noi, dobbiamo proporre loro ogni volta qualche cosa di nuovo».
Quest’anno, in particolare, il Forte Village, che ha nelle famiglie alla ricerca di relax e divertimento uno dei target principali, ha deciso di ampliare ulteriormente la propria Città dei bambini, con l’apertura di un teatro e di nuovi laboratori artigianali e artistici. Un inedito trattamento anti-aging arricchirà, inoltre, l’offerta benessere, «ma soprattutto continuano i nostri sforzi alla ricerca di collaborazioni di prestigio», riprende Giannuzzi. «Le dimensioni del Forte Village, con i suoi otto hotel per circa 750 camere complessive, ci consentono, infatti, di coinvolgere nella nostra programmazione stagionale personaggi di elevato profilo internazionale. Quest’anno, così, ci avvarremo dei servizi di ben tre chef stellati Michelin: Gordon Ramsay, Rocco Iannone e Giancarlo Perbellini. Mentre, per quanto riguarda il settore sportivo, all’ormai tradizionale presenza del tennista australiano Pat Cash e della scuola-calcio del Chelsea, si aggiungeranno quelle di un altro tennista, lo svedese Magnus Gustafsson, e dei rugbisti ex-nazionali inglesi Will Greenwood e Austin healey, nonché dello scozzese Jim Hamilton».
La stagione, peraltro, promette già bene. «Anche se le prenotazioni, ormai, arrivano sempre più in ritardo. Tanto che all’inizio dell’anno ammetto che i primi dati mi avevano fatto un po’ preoccupare. Ora però le cose vanno decisamente meglio e tutto ci fa ben sperare per un’ottima estate», conclude Giannuzzi. «Quella delle prenotazioni sotto data è tuttavia un fenomeno con cui noi albergatori dovremo imparare a convivere sempre più. Qui al Forte Village, così, abbiamo già da tempo sviluppato un articolato sistema previsionale, che analizza approfonditamente tutti i dati del booking, confrontandoli con i risultati degli anni precedenti e con gli altri fattori esogeni della congiuntura in corso, per realizzare pronostici con un alto grado di attendibilità. In questo modo riusciamo a limitare gli effetti negativi delle prenotazioni last minute sulla nostra organizzazione del lavoro».

Al via a novembre la terza edizione del master in Five stars hotel management

Dopo il successo riscosso con le prime due edizioni, il Forte Village lancia il terzo master in Five stars hotel management. La nuova edizione, a numero chiuso per un massimo di 24 allievi, partirà a novembre 2010 e si avvarrà ancora della collaborazione con la Luiss business school di Roma, nonché con la statunitense Cornell university.
Taglio pratico delle docenze, insegnanti e top manager provenienti dalle realtà di maggior successo in ambito internazionale e un gran numero di attività complementari, quali visite a prestigiose strutture di accoglienza, nonché a fiere ed eventi del settore turistico e attività outdoor, sono le caratteristiche principali di un master strutturato sulla durata di undici mesi, con due fasi di apprendimento ben distinte: i primi cinque mesi dedicati all’attività didattica in aula e i successivi sei di stage in hotel e resort a 5 stelle situati in Italia e all’estero.
«La domanda di figure ad alta professionalità e specializzate nel turismo è in costante crescita, soprattutto nel segmento lusso, che da anni svolge un ruolo trainante per l’intera industria», spiega Lorenzo Giannuzzi. «Tanto è vero che il 90% dei diplomati della prima edizione ha già trovato un’occupazione. Il successo è tale che, per l’edizione del 2011, stiamo valutando seriamente l’ipotesi di raddoppiare il corso, con uno dei due programmi completamente tenuto in lingua inglese. Il master, infatti, sta via via assumendo un carattere sempre più internazionale e già da quest’anno prevediamo di avere quasi la metà degli allievi di provenienza non italiana».

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