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Missione ospitalità

A vincere sarà la professionalità di tutti i maître

A vincere sarà la professionalità di tutti i maître

Di Raffaello Speri, 24 settembre 2010

È per la seconda volta che da presidente dell’Amira organizzo il Mondiale flambé. È stata proprio la nostra associazione che ha inventato il concorso, scaturito da una brillante idea della nostra sezione Milano-Laghi. E quella fortunata prima edizione, in particolare, è stata vinta dal nostro attuale stimato vicepresidente, nonché fiduciario della sezione Trieste e Gorizia, Giacomo Rubini. Sarà così per onorare il suo incarico, ma forse più per l’amore che lo lega alla regione Friuli Venezia Giulia, che Rubini ha voluto cimentarsi in questa nuova faticosa avventura, esprimendo il desiderio di portare a Grado e a Trieste il massimo dei rappresentanti dell’ospitalità mondiale.
E i maître arriveranno da ogni parte con le loro lampade: chi le avrà d’argento, chi di rame, ma comunque tutti pronti a fare sfoggio di quanto sapranno creare in pochi minuti, cucinando alla fiamma, davanti a una giuria internazionale e a un pubblico altamente competente. Accorreranno sperando di far entrare nell’albo d’oro le proprie specialità, ma soprattutto per tenere alto l’onore dei maestri dell’accoglienza sia europei sia sudamericani sia dell’Estremo Oriente. Saranno presenti tutte le autorità locali, provinciali e regionali, gli sponsor e i produttori con i loro eccellenti prodotti, che in mano a tali grandi maestri dell’enogastronomia mondiale acquisteranno in questa occasione un sapore magico. Non mancheranno inoltre i numerosi inviati dei mass media, affinché il prestigioso premio abbia la visibilità che merita.
I giudici faranno fatica a distinguere, tra tanti campioni, quello che riuscirà a emergere per bontà e originalità del piatto creato e per lo stile con cui lo avrà presentato. E interessante sarà l’accostamento di cibi esotici con i vini della regione ospitante. Chi vincerà potrà dire di essere a pieno titolo campione del mondo, ma anche gli altri non saranno meno emozionati, perché alla fine sarà la professionalità dei maître d’hotel a vincere. La cornice sarà stupenda. Il centro storico di Grado è unico: non a caso la città è chiamata la Madre di Venezia e Trieste. E il capoluogo friulano, con la sua lanterna vecchia, è simbolo di splendore e prosperità. Splendore e prosperità che i maître faranno rivivere con le fiamme delle loro lampade.
Ma soprattutto ci ritroveremo anche a parlare dei nostri universi quotidiani, delle famiglie, delle speranze, delle delusioni, dei dubbi e degli entusiasmi di un lavoro che, portato avanti nel modo dovuto, può trasformarsi in una vera e propria missione: quella dell’ospitalità.

Il programma
Domenica 17 0ttobre
Arrivo dei partecipanti presso il Grand Hotel Astoria e l’hotel Savoy
Ore 20: cena;
ore 23: musica dal vivo.
Lunedì 18 e martedì 19 ottobre
Ore 7.30: colazione;
ore 9: inizio gara;
ore 13: pranzo a buffet;
ore 15: ripresa delle gare;
ore 20: cena;
ore 23: danze.
Mercoledì 20 ottobre
Ore 7.30: colazione;
ore 8: partenza per Trieste San Giusto;
ore 10: consegna premio Capo dello stato;
ore 12.30: esibizione di lampada flambé da Guinnes dei primati (50 persone);
ore 15.30: visita guidata del comprensorio del comune di Trieste;
ore 17: partenza per Grado
ore 20.30: cena di gala con proclamazione del vincitore;
ore 24: piano bar, musica e danze
Giovedì 21 ottobre
Colazione e partenza

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