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La semplice forza dei numeri

Di Massimiliano Sarti, 23 maggio 2008

Un mercato dalle ampie prospettive. È questa la visione che la Hilton hotels corporation ha dell’Italia. Secondo Deepak Seth, vice president development Southern Europe & Africa, le ragioni per cui il nostro paese è uno dei cinque principali obiettivi europei di sviluppo del proprio gruppo è semplice come solo i numeri, a volte, sono in grado di essere: «L’Italia attira ogni anno circa 40 milioni di turisti da tutto il mondo. Ciononostante solo il 9% della sua offerta alberghiera è gestita da strutture appartenenti a catene di respiro globale. Tale percentuale scende poi a un misero 3,5% se si prendono in considerazione solo i primi 10 brand al mondo dell’hôtellerie internazionale. Mi sembra perciò evidente che l’Italia rappresenti per noi un mercato dalle elevatissime potenzialità».
I piani di Hilton prevedono, in particolare, di arrivare ad avere 18 strutture nella nostra penisola entro il 2010. Tra i protagonisti del piano di espansione, il marchio mid-market Garden inn, che, già presente presso l’aeroporto di Roma, a Firenze e a Matera, dovrebbe svilupparsi prossimamente anche a Lecce, Bari, Siracusa e Bologna. «Ma i nostri progetti prevedono l’apertura di nuovi Garden inn anche in altre città medio-grandi come, per esempio, Torino, Verona, Rimini e Trento», prosegue Seth. «Il tutto senza naturalmente dimenticarci di Roma e Milano. Quando si cerca di sviluppare un nuovo brand in un determinato mercato è, infatti, importante raggiungere la massa critica, ossia quel grado di espansione che consenta a un marchio di beneficiare di rilevanti economie di scala e, al contempo, di consolidare la propria immagine proprio grazie a una diffusa presenza sul territorio. Una strategia, questa, che intendiamo applicare anche per il marchio Hampton inn: il nostro brand mid-market di livello immediatamente inferiore al Garden inn che pensiamo di sviluppare a partire dalla prossima decade, aprendo quasi contemporaneamente una decina di alberghi sul territorio italiano».
Non è un mistero, insomma, che Hilton punti decisamente sui suoi brand mid-market per conquistare il mercato del nostro paese. Ancora una volta, il motivo di tale strategia è da ricercarsi nei numeri. «La domanda per questa tipologia di strutture sta crescendo», spiega Seth. «Ben il 70% dei progetti alberghieri attualmente in sviluppo in tutto il mondo riguarda, infatti, tale comparto. È perciò naturale che anche noi puntiamo a espandere la nostra offerta di medio livello. Ciò naturalmente non vuol dire trascurare il segmento lusso. E la prossima apertura del primo Doubletree d’Europa a Milano sta proprio a dimostrare l’interesse che noi riponiamo nel mercato up-scale italiano. Non solo: tra i nostri piani futuri, è pure allo studio un progetto per introdurre nella penisola anche Conrad hotels, un altro dei nostri brand luxury».
Strumento di tale strategia di sviluppo è soprattutto il franchising, che in questo periodo si sta dimostrando la formula preferita per l’espansione della compagnia in Italia. «Cerchiamo soprattutto partner che abbiano l’esperienza necessaria a gestire un hotel del gruppo Hilton», conclude Seth. «È, infatti, fondamentale che i nostri franchisee siano in grado di mantenere gli standard dei nostri brand. È per questo motivo che quando entriamo in contatto con qualche azienda candidata a collaborare con noi, effettuiamo approfondite indagini sul suo background e la sua storia passata. C’è però da riconoscere che l’Italia, con la sua lunga tradizione nell’ospitalità, è ricca di professionisti capaci e dotati di grande esperienza nel management alberghiero, con tutte le carte in regola, quindi, per sviluppare un rapporto di partnership con noi».

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