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Excelsior e Des Bains: è la volta buona?

Di Job in Tourism, 1 giugno 2017

I veneziani Excelsior e Des Bains torneranno presto a nuova vita. Una complessa operazione di investimento è alla base di un progetto, che potrebbe finalmente sancire la rinascita di queste due vere icone dell’ospitalità italiana da tempo in difficoltà. Coima Sgr ha infatti appena dato esecuzione agli accordi in essere con London & Regional Properties (L+R), perfezionando l’operazione di ricapitalizzazione dell’ex fondo Real Venice I, ora rinominato Lido di Venezia II. Il nuovo fondo, promosso e gestito dalla stessa Coima, comprende gli hotel Excelsior e Des Bains, Palazzo Marconi, nonché le concessioni sulle spiagge e i beni ancillari di entrambe le strutture ricettive. Vi partecipano i quotisti storici del progetto, tra cui la fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, e il fondo pensione per il personale dell’ex Banca di Roma, nonché ancora L+R e Coima. Intesa Sanpaolo e Unicredit hanno quindi approvato l’operazione, rinnovando le linee di credito precedentemente accordate e dedicandone di nuove. A fronte di ciò, il fondo vanta ora risorse finanziarie potenziali complessive per 250 milioni di euro, per avviare e sostenere un business plan strategico volto alla riqualificazione del patrimonio immobiliare. Il piano prevede lo sviluppo di una prima fase con la riqualificazione dell’Hotel Excelsior, della relativa spiaggia e di Palazzo Marconi, nonché, successivamente alla stabilizzazione della nuova gestione, l’avvio della riqualificazione dell’Hotel Des Bains. Coima è stata chiamata dai quotisti Real Venice I nel 2015, al fine di condurre la ristrutturazione del fondo che era in default. Nel corso degli ultimi 24 mesi, la sgr guidata da Manfredi Catella ha risolto i rapporti con i creditori, raggiunto un accordo rispetto ad alcuni contenziosi fiscali pregressi, riordinato la gestione tecnica edilizia, identificato nuovi fornitori e ripristinato gli abusi edilizi precedenti. Alla fine dell’anno scorso ha quindi perfezionato il recesso dal contratto con l’ex gestore alberghiero, individuando L+R quale partner qualificato in grado di partecipare al progetto di riposizionamento del portafoglio, in qualità di investitore e operatore. Quest’ultima è una società internazionale specializzata in investimenti alberghieri, dotata di un portafoglio di 9 miliardi di sterline e circa 12 mila camere.

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