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Nuovi mercati, nuovi viaggiatori

Di Anna Romano, 4 febbraio 2005

www.exvitt.it
Conquistare nuovi mercati e promuovere l’incoming è un obiettivo che l’industria turistico-ricettiva italiana deve sicuramente perseguire. Quali le aree di maggior interesse, da questo punto di vista? Secondo l’esperienza di Paolo Sanavia, direttore generale del prestigioso Grand hotel Excelsior Vittoria di Sorrento, che fa parte del circuito Small Leadings hotels of the world, sono soprattutto il Medio Oriente e il Sudafrica.
«Leading intende rafforzare la propria presenza negli Emirati arabi, infatti a marzo aprirà un ufficio a Dubai. Il grande lavoro degli ultimi tre anni sta dando i suoi frutti, si prevede un grande sviluppo del mercato mediorientale nell’outgoing e nell’incoming. Abbiamo tenuto con Leading una serie di roadshow e showcase con una trentina di agenzie e intermediari legati al Medio Oriente, toccando nella prima edizione Kuwait City, Abu Dhabi, Doha, Bahrein, Dubai, e creando contatti fra alberghi e destinazioni. Nel 2004 abbiamo preso contatti anche con il Sudafrica».
Veneziano, Sanavia è giunto alla direzione del bellissimo e storico gioiello della penisola sorrentina dopo un’approfondita formazione e una consolidata esperienza nel settore alberghiero acquisita in alberghi di lusso e resort non solo in Italia, ma anche all’estero, Germania, Inghilterra, Sud Africa, Svizzera e Medio Oriente per oltre 17 anni. Non è difficile, quindi, per lui valutare le opportunità e i cambiamenti di questi mercati.
“Si sta affermando anche in quelle aree una diversa cultura del viaggiare», spiega. «Prima erano soprattutto le famiglie dell’aristocrazia a viaggiare in Europa, per tradizione andavano in Svizzera, in Inghilterra, a Parigi. Ora registriamo un outgoing molto più flessibile, i businessman iniziano a fare anche turismo leisure, le giovani coppie della borghesia benestante incominciano a prenotare da noi per il viaggio di nozze. Dobbiamo rendere appetibili le destinazioni europee, approfittando del momento favorevole. Ormai il turismo è globalizzato, non ha più frontiere”.
Per l’Italia, come sottolinea Sanavia, c’è molto interesse, favorito dagli importanti rapporti socioeconomici da tempo consolidati, grazie a cui siamo presenti e conosciuti. A quanto sembra, inoltre, il focus da sviluppare non è solo nella fascia del lusso, come un tempo, ma anche in un target medio-basso. Molto interessati alle destinazioni europee sembrano, difatti, anche i numerosi immigrati indiani che vivono da diverse generazioni negli Emirati e lì hanno ormai costruito un discreto business che consente una certa capacità di spesa.
“Come viaggiatori gli arabi e gli indiani sono un po’ diversi. Gli arabi più riservati, esigenti, molto attenti alla qualità del prodotto e dei servizi, con tempi e abitudini particolari anche nei pasti. Gli indiani forse sono più simili a noi europei, più aperti e curiosi. Questi, comunque, sono mercati che vanno costantemente seguiti e stimolati curando i rapporti con gli intermediari. Si tratta di persone molto sensibili, all’inizio possono sembrare un po’ restii, ma quando si crea un rapporto più personalizzato i risultati arrivano, anche se non immediatamente», aggiunge.
Il Grand hotel Excelsior Vittoria è storicamente una delle mete più amate da personalità celebri di tutto il mondo. Le nuove ristrutturazioni, che al fascino del luogo aggiungono tecnologia e comfort, lo rendono ancor più attraente. E la sua fama giunge anche in Sudafrica, come ha constatato Sanavia lo scorso ottobre a Capetown, durante un roadshow: «Molti a sentir nominare l’Excelsior Vittoria venivano a salutarmi con grandissima cordialità, spiegandomi che c’erano stati o che vi avevano indirizzato qualcuno. Mi sentivo come a casa mia!”.

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