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La tassa di soggiorno non aumenterà: sollievo per i 5 stelle romani

Di Job in Tourism, 12 febbraio 2015

Alla fine il comune ha deciso: il paventato aumento della tassa di soggiorno per i 5 stelle capitolini, da 7 a 10 euro per notte, non ci sarà. Il dietrofront arriva dopo la dura presa di posizione di Federalberghi Roma, che aveva criticato fortemente la misura paventando una serie di conseguenze negative per la città, tra cui la chiusura stagionale di alcuni alberghi uplevel della Capitale, nonché la rinuncia alle stelle da parte di altri. L´idea della municipalità era quella di riorientare l´offerta romana verso i flussi di massa, visto che il provvedimento prevedeva una contemporanea riduzione di un euro della tassa pagata negli hotel da 1 a 3 stelle, a partire dalla quarta notte di soggiorno.
Il nuovo indirizzo del comune è ora quindi rivolto verso la lotta all´abusivismo e all´evasione fiscale, ma si prevede anche l´implementazione di nuove strategie promozionali tese a incrementare la durata del soggiorno medio in città. La notizia è stata comprensibilmente salutata con favore dalla divisione locale dell´associazione degli albergatori legata a Confcommercio: «Accogliamo positivamente la decisione dell’amministrazione di non procedere all’aumento del contributo di soggiorno», ha dichiarato, in particolare, il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, che si è congratulato con le istituzioni anche per il nuovo indirizzo impresso alla politica turistica della città, «lieti e orgogliosi di veder accolta una proposta da noi stessi rivolta a Roma Capitale».
Per una buona notizia che arriva da un fronte, ne giunge tuttavia un´altra di segno opposto da Firenze: è infatti ora il turno della città del giglio di pensare a un aumento delle imposte. L´idea pare essere quella di alzare la tassa di soggiorno di 0,50 euro a notte, per tutti gli alberghi da 1 a 4 stelle (dove fino a oggi si pagava un euro a stella). Il provvedimento dovrebbe essere incluso nella delibera di bilancio 2015 ed entrare in vigore già a partire dal prossimo 1° marzo.

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