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La Sicilia racchiusa in un bar

Specialità isolane a tutte le ore con prodotti Dop, Igt e Igp

Specialità isolane a tutte le ore con prodotti Dop, Igt e Igp

Di Carmine Lamorte, 29 luglio 2011

A Genova, in via Cesarea al 33, in pieno centro cittadino, esiste un locale di nuova concezione, come vorremmo vederne di più nella nostra bella Italia. È stato infatti realizzato con quell’entusiasmo e quello spirito imprenditoriale e professionale che dovrebbe contraddistinguere sempre chi decide di aprire un bar. È il Don Cola Cafè: un lounge bar e sicily shopping, dai muri color crema e cioccolato, al cui interno è possibile assaggiare e acquistare i migliori prodotti Igt, Igp e Dop provenienti direttamente dalla Sicilia.
Vincenzo e Fortunato Di Marco, insieme alla sorella Rosa, sono gli artefici di questa scommessa tesa alla valorizzazione delle proprie origini e della terra dove sono nati. Già il nome, Don Cola Cafè, deriva infatti da quello di papà Nicola, proprietario di un caseificio e produttore di un formaggio Primosale, peraltro proposto nel locale insieme all’aperitivo. Ma l´intero bar è stato pensato per far respirare agli avventori l’aria di una terra di grandi eccellenze enogastronomiche, valorizzando ben 19 presidi Slow Food in modo originale e intrigante. A partire dall´immagine del personale, che indossa una divisa semplice ma elegante ed efficace, composta da coppola, camicia bianca e bretelle nere, che contribuisce grandemente a creare l’atmosfera di questo nuovo concept di bar regionale.
Aperto fin dalla prima mattina, il Don Cola Cafè offre così specialità isolane a tutte le ore. Come le spremute di arance Sanguinello e Tarocco o i cornetti farciti al momento con creme siciliane, alle mandorle, ai pistacchi o alla nocciola, distribuite grazie ad appositi dispenser. Il caffè, poi, è fornito da un´azienda siciliana ed è una miscela creata appositamente, molto corposa, spessa e cioccolatosa. All’aperitivo, invece, oltre agli appetizer Dop siciliani, tra cui proprio il formaggio Primosale, i cocktail proposti vanno dai classici, quali l´Americano, il Bronx, il Bloody Mary, il Negroni, l´Old fashioned, il Martini o il Manhattan, a quelli con spumante e frutta fresca (Bellini, Tintoretto, Rossini, Mimosa o Kir Royal), fino agli originali Ficu d’Inna e Chanel. Molti anche i cocktail di frutta analcolici, tra i quali spicca un´altra invenzione del Don Cola Cafè: il Blush, che è persino salito sul gradino più alto del podio, in occasione della prima edizione del Concorso nazionale del biodrink e del biococktail, promosso nel 2009 da Assoutenti, in collaborazione, tra gli altri, con l´Associazione italiana barmen e sostenitori (Aibes).
Insomma Vincenzo, Fortunato e Rosa si sono inventati un format di successo, che potrebbe rappresentare un buon modello da seguire per chiunque intenda sviluppare un progetto di valorizzazione dei prodotti regionali italiani.

Tre ricette pre-dinner del Don Cola Cafè

Chanel
Mezzo pompelmo rosa siciliano spremuto e filtrato. Completare con Almeria Rosè di Tasca d’Almerita. Da preparare direttamente in una coppa o in un flute ben freddo.
Ficu d’Inna
Frullato di fico d’india filtrato cl. 4, zucchero liquido cl. 1, mezzo succo di limone, rum bianco cl. 5. Da preparare nello shaker con ghiaccio cristallino.
Blush (analcolico)
Mettere in un tumbler more, mirtilli, lamponi e ribes, nonché quattro pezzi di lime e due cucchiaini di zucchero di canna. Pestare il tutto direttamente nel tumbler. Aggiungere quindi del ghiaccio tritato e succo di Cranberry (cl. 6). Completare con Schweppes alla pesca (Russchian) e guarnire con frutti di bosco.

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