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Domande senza risposta

Di Antonio Caneva, 15 aprile 2005

Mi giungono regolarmente comunicazioni di lettori che si lamentano di non ricevere risposta alle domande di lavoro che inviano agli albergatori. Taluni mi apostrofano con durezza, che io cerco di giustificare, in considerazione dello stato d’animo di chi è senza lavoro e, talvolta, stenta a ricollocarsi; Job in Tourism non può certamente sostituirsi alle aziende inserzioniste e anche quando il recapito è presso la nostra testata, agiamo unicamente come casella postale, girando immediatamente i curriculum agli inserzionisti.
Un paio di riflessioni però possono essere utili; innanzitutto dividendo le domande di lavoro tra quelle in risposta alle inserzioni e quelle inviate spontaneamente. La facilità di trasmissione delle e-mail ha aumentato a dismisura il numero di curriculum che le aziende ricevono: alcune coerenti e altre inviate tanto «non costa niente», quindi, quando i curriculum non sono sollecitati, le aziende non si sentono obbligate a una risposta. Sono lontani i tempi in cui le richieste di lavoro venivano veicolate via posta, allegando, per essere sicuri della risposta, un coupon internazionale, acquistato presso l’ufficio postale (si sosteneva così un costo che limitava il numero di invii), che successivamente le aziende trasformavano in francobolli, con i quali affrancare le missive di risposta.
Chi invia il proprio curriculum rispondendo a un’inserzione si aspetta un riscontro che però spesso non riceve. Il motivo è facilmente intuibile: le aziende hanno generalmente organici dimensionati per la routine e con difficoltà riescono a fronteggiare impegni straordinari. Spesso le inserzioni producono centinaia di curriculum e ciò mette a dura prova gli uffici delle risorse umane delle aziende, impegnati nei lavori di selezione; rispondere è quindi un’incombenza che si rimanda, sino a che… il tempo passando, non ha più significato farlo.
Come conciliare queste opposte esigenze? Una cosa è certa, modificandosi le procedure e le tecniche di trasmissione dei curriculum, diventa necessario creare un nuovo galateo che ottemperi alle diverse prospettive di chi si attende una risposta e di chi, invece, ha difficoltà a rispondere. Non è certo facile e una soluzione soddisfacente richiederà una buona dose di flessibilità.

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