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Abitare la storia punta a quota 35

Di Massimiliano Sarti, 18 maggio 2012

Gusto del passato, raffinatezza e il piacere di un’accoglienza tutta italiana. Sono queste le caratteristiche delle strutture di Abitare la storia: l’associazione senza scopo di lucro che dal 1995 promuove l’ospitalità nelle residenze storiche, contribuendo alla valorizzazione e al recupero di una parte importante del patrimonio culturale del nostro paese. «Nel maggio 2011 abbiamo presentato il nuovo sito, insieme a diverse novità di comunicazione e marketing, compresa un’app per iPhone costantemente aggiornata», racconta il presidente, Alissia Mancino, della famiglia proprietaria dello Straf di Milano, che gestisce pure lo storico Grand Hotel et de Milan. «L’ambizione era quella di crescere del 10-15% nel numero degli associati. Ma a solo un anno di distanza, da 20 siamo passati a ben 28 dimore, superando così le nostre più rosee aspettative. Ed è contemporaneamente aumentato anche l’interesse dei buyer, sia italiani, sia internazionali».
Ora l’associazione piazza l’asticella ancora più in alto, puntando a raggiungere presto quota 35 hotel partner in tutta Italia: caratteristiche per entrare a far parte del brand, una fondazione precedente al 1920, la gestione diretta da parte della proprietà (tranne in casi particolari, come quelli che riguardano il management di abbazie o borghi medievali) e una location esclusiva; le strutture possono essere di categoria 4 o 5 stelle, mentre l’associazione concede un’esclusiva di 25 chilometri attorno a ciascuna dimora.
Tra le nuove iniziative commerciali di Abitare la storia, si segnala, poi, la vendita online delle Gift experience: voucher web a importo scalabile, disponibili sul sito dell’associazione, sulla pagina Facebook e all’interno dell’indirizzo Internet di ogni struttura partner.
«Negli ultimi sette mesi, inoltre, abbiamo partecipato a ben cinque fiere», prosegue Alissia Mancino. «E dall’anno scorso abbiamo pure cominciato a realizzare una serie di incontri formativi, dedicati soprattutto al web e ai social media. In particolare, abbiamo impostato alcuni corsi dedicati alla promozione online, con focus speciali sulle soluzioni Internet per pubblicare brochure professionali, utilizzando per esempio issuu.com, o ancora sulle modalità per costruire in tempi celeri una versione multilingue di una pagina web. Grazie all’affiliazione Leading Hotels of the World del nostro Grand Hotel et de Milan, ci siamo poi dedicati anche al controllo di qualità, cercando di diffondere presso i nostri associati la cultura degli standard tipica del noto brand di lusso internazionale. Nel futuro mi piacerebbe, inoltre, poter trattare anche i temi dell’ecosostenibilità. Un argomento a cui tengo molto, tanto che nelle strutture di famiglia sono io stessa a curarmi di tutti quei piccoli particolari necessari a una conduzione alberghiera davvero sostenibile».
Ma quali tipologie di ospiti attirano oggi le dimore storiche? «Le più varie. Anche perché ogni struttura Abitare la storia presenta davvero una situazione profondamente diversa dalle altre», conclude Alissia Mancino. «In generale, però, a fianco della domanda tradizionale, proveniente dal marcato nazionale e da quello Usa, sta crescendo l’interesse dei paesi emergenti come il Brasile, la Russia o la Cina. Stiamo infine assistendo anche a un ritorno di clientela giovane: passata la moda per cui potevano considerarsi trendy e contemporanei solo gli hotel di design, le nuove generazioni stanno infatti cominciando a cercare nuovamente destinazioni e strutture in grado di far vivere loro, in prima persona, la vera storia di un luogo».

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