Dall’hospitality al lusso, dal wellness al real estate: si rinnova l’offerta dei master di Glion Institute of Higher Education, che per il 2027 ha ripensato i propri corsi annuali – International Hospitality Business, Luxury Experience & Brand Management e Real Estate, Finance and Hotel Development – con programmi che alternano due semestri accademici a sei mesi di applicazione professionale, con la possibilità per quest’ultima di tradursi in un tirocinio accompagnato da un Applied Research Report oppure in un Business Research Project. Obiettivo: una maggiore integrazione dell’AI e un più stretto confronto con le sfide concrete del mondo del business, in linea con le competenze oggi richieste ai leader della experience economy.
I nuovi master
È il Master in International Hospitality Business a presentare il cambiamento più significativo. Dopo un primo semestre comune dedicato a business, operations e leadership, gli studenti potranno scegliere tra tre nuovi percorsi: Guest Experience & Service Design, Entrepreneurship & Innovation e Wellness & Longevity. A completare la formazione, una serie di corsi dedicati, tra gli altri, a brand strategy, AI e real estate investment. Il percorso Wellness & Longevity affronterà temi quali modelli di business legati a wellbeing e longevità, salute preventiva, comportamenti e lifestyle degli ospiti, progettazione di esperienze dedicate al benessere e strategie per resort e destinazioni.
Il Master in Luxury Experience & Brand Management amplierà, invece, il focus su innovazione e trasformazione digitale, combinando Luxury Business Models & Innovation, Consumer Behaviour, Digital Luxury Ecosystems & AI e Responsible Luxury con competenze di strategia, finanza e direzione creativa. Gli studenti si misureranno, inoltre, con una sfida strategica o operativa reale proposta da un’azienda partner nell’ambito di un Industry Business Project.
Il Master in Real Estate, Finance and Hotel Development approfondirà, infine, la dimensione finanziaria e d’investimento dell’hospitality, spaziando dai mercati immobiliari all’asset management, dalla valutazione al private equity, dalle operazioni di M&A al real estate sostenibile. Il programma comprende inoltre le certificazioni STR e Bloomberg, riconosciute a livello internazionale.
Focus AI
La tecnologia sarà l’altro elemento centrale della nuova proposta, con l’AI trattata non come una materia isolata, ma come una competenza trasversale al business e alla leadership. “Corsi come Digital, Data & AI for Decision-Makers e Digital Luxury Ecosystems & AI – spiegano da Glion – insegneranno a utilizzare gli strumenti tecnologici per migliorare analisi e processi decisionali, mantenendo al centro la capacità di valutazione e il contributo dell’expertise umana”.
La didattica
Anche la didattica cambierà: maggiore preparazione individuale, analisi di casi e attività di problem solving lasceranno più spazio, durante le lezioni, all’applicazione delle conoscenze e alla gestione di situazioni complesse. Il rapporto con il settore professionale sarà una componente trasversale ai tre Master. “Visite sul campo, incontri con manager e top executive, Industry Weeks e progetti sviluppati con le aziende – proseguono da Glion – permetteranno agli studenti di confrontarsi direttamente con il mondo del lavoro“. Nel Master in International Hospitality Business, ad esempio, l’Industry Business Project porterà gli studenti ad affrontare una vera sfida aziendale e a presentare le proprie proposte direttamente all’impresa partner.
“Il futuro appartiene ai professionisti capaci di unire visione strategica e capacità di adattarsi continuamente. È proprio questa la competenza che vogliamo sviluppare con i nuovi Master – sottolinea Joseph Karam, Dean of Graduate Studies, Glion Institute of Higher Education -. Oltre alla preparazione specialistica, gli studenti imparano a gestire la complessità, utilizzare le tecnologie emergenti, guidare team diversi e affrontare sfide di business concrete insieme alle aziende. È il nostro modo di preparare leader pronti a operare in una experience economy in continua evoluzione“.
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