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Un’area capace di rinnovarsi

Di Stefano Lombardini, 30 ottobre 2009

WWW.TEAMWORK-RIMINI.COM

La crescente presenza di marine, darsene e porti turistici, che stanno affiancando sinergicamente lo sviluppo della nautica da diporto in tutta Italia, è motivo di profondo interesse per la realizzazione di nuovi investimenti. In particolare di residenze turistico-alberghiere (rta). Nel suo consueto spazio su Job in Tourism, il ricercatore della società di consulenza Teamwork di Rimini, Stefano Lombardini, spiega le potenzialità di un progetto di suite hotel nell’area ravvenate.

Le presenze turistiche registrate negli ultimi anni sulla costa ravennate mostrano variazioni molto contenute. L’andamento della domanda locale è infatti caratterizzato da una fondamentale connotazione di stabilità. Gli effetti dell’ormai storica contrazione dei flussi turistici nel periodo più intenso della villeggiatura (i mesi estivi) sono controbilanciati dal continuo incremento di arrivi nei restanti mesi dell’anno: a significare una complessiva capacità di reazione degli operatori e la progressiva creazione di nuovi motivi di attrazione dell’offerta ravennate. E un simbolo di questo rinnovamento è sicuramente l’appeal generato dalla realizzazione del porto turistico di Marinara: un’infrastruttura di Marina di Ravenna, capace di influenzare positivamente anche le quotazioni immobiliari dell’area circostante, che è diventata la location italiana con il maggior tasso di crescita dei valori delle proprie costruzioni negli ultimi anni.
A fronte di tali sviluppi, la clientela leisure richiede oggi nuovi servizi di ospitalità, all’altezza delle aspettative generate da infrastrutture come porti e darsene. E questo, nonostante tutto il litorale ravennate presenti una notevole disponibilità di posti letto. A differenza di quanto avviene sulla costa delle altre due province romagnole, Forlì-Cesena e Rimini, dove dominano gli hotel e le pensioni, sul litorale del comune di Ravenna, in effetti, è diffusa soprattutto la presenza di ospitalità extralberghiera: mini-appartamenti, residence e seconde case. Si tratta di un’offerta ricettiva spesso visibilmente stanca e debole sul piano dei servizi complementari, che non sembra in grado di soddisfare adeguatamente gli attuali bisogni del mercato. In particolare, il sistema di offerta basato sulle seconde case presenta carenze in termini di comfort e di servizi. Una circostanza resa evidente anche dalla consistente migrazione dei flussi turistici locali verso strutture, sempre non convenzionali, ma rappresentate da eleganti relais di campagna, nonché da agriturismi e bed & breakfast di maggiore livello.
Emerge perciò l’idea che la nuova domanda turistica possa essere catturata e soddisfatta da un’offerta fatta di adeguate soluzioni di accoglienza a forte contenuto resort, cioè con ottimi alloggi e parallela presenza di servizi di ristorazione, di aree benessere e di spazi per eventi di intrattenimento. Un modello che interpreta la giusta sintesi tra la tradizione delle seconde case al mare (tipica dei lidi ravennati) e la ricettività alberghiera di qualità, basata sull’offerta di servizi, è così quello delle residenze turistico-alberghiere (rta), soprattutto se tradotte nella loro formula di maggior successo: i suite hotel.
Visti infatti gli elementi di spiccata identità di questo territorio in chiave turistica, vista l’accessibilità autostradale della destinazione, viste le opportunità di svago presso il porto turistico di Marinara, il progetto di un suite hotel che offra livelli di ospitalità internazionale, con strutture per il benessere e per la vacanza attiva, può intercettare, secondo i dati di mercato da noi raccolti, una domanda turistica effettiva, capace di garantirne la sostenibilità.

Una definizione di suite hotel

Le caratteristiche di fondo di un suite hotel non differiscono sostanzialmente da quelle di un albergo tradizionale. L’ospite che vi soggiorna riceve il medesimo trattamento garantito da un hotel classico: servizi centralizzati di portineria e di ricevimento, pulizia ai piani gestita dal personale dell’albergo, accesso agli spazi comuni, tra cui ristorante, centro benessere, piscina, sale congressi e business center. La differenza risiede, invece, nella fisionomia dell’unità abitativa. Mentre l’albergo tradizionale dispone di semplice camere con bagno, il suite hotel dispone di superfici più ampie perché contempla la presenza di più locali: la camera da letto, il bagno, ma anche un soggiorno e una piccola cucina completamente autonoma.

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