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Ritorno ai luoghi di origine

Di Giuseppe Elia Brandi, 2 marzo 2001

E’ possibile svolgere un’attività di responsabilità come la direzione di un prestigioso albergo senza farsi prendere da malumori e ansie? Luigi Anfosso, anche grazie alla solarità del suo carattere, ha dato alla questione una risposta decisamente positiva e la struttura che dirige non è certo di poco conto poiché si tratta della “Masseria San Domenico”. Hotel a cinque stelle situato a Savelletri di Fasano (Brindisi) facente parte delle associazioni alberghiere “The Charming Hotels” ed “Abitare la Storia”. Anfosso è originario di Martano in provincia di Lecce, dove è nato 36 anni fa.

Domanda. Signor Anfosso, ci racconta l’iter che ha seguito prima di giungere alla “Masseria San Domenico”?

Risposta. Dopo aver svolto gli studi alberghieri sono partito giovanissimo per l’estero, alternando percorsi formativi di crescita professionale sia nel “Food & Beverage” che nel “Room Division”. Ho lavorato in Inghilterra presso il gruppo “de Vere Hotels” in Francia per il “Martinez Hotel di Cannes, a Lugano per lo “Splendide Royal” in Germania presso il “Bayerischerhof Hotel di Monaco di Baviera e per ogni soggiorno estero ho conseguito degli attestati di partecipazione a Master linguistici e professionali. Per quanto riguarda la direzione di un Hotel le mie esperienze sono state presso l’Hotel “Vittoria” di Brescia e l’Hotel “Imperiale Palace” di Santa Margherita Ligure nel corso degli anni ’90. Agli inizi dell’anno 1999 ha assunto l’incarico in qualità di direttore presso la “Masseria San Domenico”.

D. Qual è la maggior differenza che lei ha notato nel modo di lavorare in Italia e all’estero?

R. Sicuramente all’estero c’è maggiore attenzione nei confronti delle risorse umane e questo è certamente il modo più valido di lavorare, in quanto puntando sulla formazione e quindi sul miglioramento del personale si garantiscono una riduzione dei costi ed il raggiungimento di un alto standard di qualità. In Italia, purtroppo, questa mentalità non è ben radicata e la Puglia è ancora una regione molto giovane del punto di vista turistico, anche se può contare su un buon sistema scolastico di base.

D. Mi parli un po’ dell’albergo che dirige attualmente.

R. La “Masseria San Domenico”, originaria torre di avvistamento dei cavalieri di Malta del ‘400, successivamente restaurata in masseria è da considerare un gioiello della nostra regione, con servizi di alta qualità; infatti l’albergo ospita clienti provenienti da ogni parte del mondo, oltre che italiani. Il nostro fiore all’occhiello è la piscina con acqua salmastra, creata in originale scogliera di mare; c’è anche un frantoio ipogeo del 1200, che ricorda la permanenza in questi luoghi dei monaci bizantini prima e benedettini successivamente. Senza contare la nostra tipica cucina regionale e mediterranea. Sono di attuale creazione il cento di talassoterapia e il campo da golf a 18 buche, innovazioni che renderanno operativo l’albergo per tutto l’anno e non solo stagionalmente.

D. L’albergo ha ospitato personaggi famosi?

R. Si, certamente. Da noi hanno soggiornato personaggi di elevato spicco culturale e personaggi di rilievo nel mondo dello spettacolo, oltre che dello sport. Nel giugno 1999 è stato girato un film della regista italiana Cristina Comencini, “Liberate i pesci”, con la partecipazione di Michele Placido e Francesco Paolantoni.

D. Signor Anfosso, quali sono i suoi obiettivi per il futuro?

R. Il mio primo obiettivo è quello di mantenere alti e se possibile accrescere, gli standards di servizio insieme all’impegno di elevare l’occupazione per raggiungere il livello delle più importanti strutture.

D. Qual è il suo sogno nel cassetto?

R. Il sogno sarebbe quello di realizzare una mia dimora storica alberghiera.

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