Job In Tourism > News > Professioni > Più leisure a Milano

Più leisure a Milano

Alcuni hotel ora fanno persino a meno del gm

Alcuni hotel ora fanno persino a meno del gm

Di Marco Bosco, 17 dicembre 2010

«Tutto dipenderà da come si riusciranno a gestire i prossimi quattro o cinque anni, perché ci sono sempre nuove aperture, ma la domanda non cresce proporzionalmente. E poi io sono convinto che l’effetto Expo si sentirà di più nel periodo precedente l’evento, piuttosto che durante lo stesso 2015: l’organizzazione della manifestazione, infatti, creerà moltissimi posti di lavoro e ci sarà anche personale che verrà da fuori; il che genererà un notevole movimento business». Il presidente dell’Associazione direttori d’albergo (Ada) Lombardia, Piero Rotolo, così delinea i prossimi scenari regionali del mercato alberghiero. «Bisognerà cercare di dare continuità agli effetti dell’Expo, altrimenti», è la preoccupazione di Rotolo, «si rischia di fare la fine della Torino post-olimpica, che l’anno dopo le edizioni invernali dei giochi ha visto il tasso di occupazione dei propri hotel crollare vistosamente».
Al di là dell’iniziativa, in collaborazione con la fiera dell’artigianato, di cui si parla nel box a fianco, l’idea di Rotolo è perciò quella di puntare a un duplice obiettivo: assicurarsi eventi di ampio respiro, capaci di attirare visitatori anche dopo l’Expo, e potenziare l’appeal della città di Milano quale destinazione leisure: «Fino a oggi il capoluogo lombardo è stato sempre visto come una meta prettamente business: finanza e design su tutti, con la notevole eccezione del segmento shopping. Ma occorre fare di più per attirare i viaggiatori leisure. Trovo positiva, per esempio, l’iniziativa Milano card: la carta prepagata che consente di muoversi liberamente con i mezzi pubblici e di avere accesso a sconti e offerte speciali per mostre, musei, ristoranti, hotel e negozi. Questa da sola, però, non basta: bisogna sforzarsi di più e continuare ad andare in questa direzione».
Da poco riconfermato alla guida dell’Ada lombarda, Rotolo è ormai giunto al suo terzo mandato in qualità di presidente regionale dell’associazione. È lui stesso, perciò, a tracciare un breve bilancio della propria lunga presidenza: «Quando ho accettato l’incarico per la prima volta, ormai parecchi anni fa, i soci erano circa un centinaio. Oggi abbiamo raggiunto quota 130: un traguardo non da poco, considerata l’elevata mobilità dei direttori d’albergo, in special modo di quelli che lavorano per i grandi gruppi internazionali». Alla base della presidenza Rotolo, però, c’è soprattutto una grande attenzione verso i temi della formazione: «Un modo per cercare di essere vicini agli associati e di accrescere il loro bagaglio professionale. Ci siamo concentrati soprattutto su materie di attualità, come quelle legate all’outsourcing e alla ricerca di partner affidabili a cui affidare la gestione dei comparti esternalizzati. Da quest’anno, poi, ci siamo occupati anche di responsabilità, in particolare in termini di sicurezza e norme Haccp: tutti argomenti attorno ai quali ogni anno sorgono delle novità e su cui bisogna essere costantemente aggiornati».
Ma qual è il futuro del direttore d’albergo? «Non facile, sicuramente», conclude Rotolo. «Qui in Lombardia, poi, negli ultimi anni abbiamo registrato un calo delle tariffe di circa il 10%. Molti imprenditori alberghieri hanno così cominciato a prendere di mira il ruolo del direttore, tanto che alcuni hanno persino deciso di farne a meno. Occorre, perciò, rivalutare la nostra figura. Oltre alle iniziative formative, che prossimamente includeranno anche corsi legati all’f&b, pensiamo così di incrementare ulteriormente la nostra collaborazione con le altre associazioni di categoria, nonché con ManagerItalia che, soprattutto da quando ha allargato la propria base consentendo l’iscrizione anche ai quadri, è diventata per noi un interlocutore importante, insieme al collegato Centro di formazione management del terziario (Cfmt)».

Trasformare l’Artigiano in fiera in destinazione turistica

Grazie all’accordo con il Consorzio turistico Milano – Italia export (Ctmie), sono stati oltre 40 gli alberghi a 3 e 4 stelle del capoluogo lombardo e delle province di Como e Varese che hanno emesso tariffe speciali in occasione dell´Artigiano in fiera, appena conclusasi presso gli stand di Rho. «Si tratta di una manifestazione in grado di attrarre visitatori stranieri, puntando al segmento turistico legato allo shopping e ai soggiorni brevi nelle città d’arte», racconta Piero Rotolo. «Una ghiotta opportunità per arricchire l’offerta turistica di Milano: un’opportunità per entrare nel circuito turistico delle destinazioni tradizionali per lo shopping prenatalizio e di quelle temporanee dei mercatini di Natale. In questo modo si può pensare di creare non soltanto una nuova stagionalità per Milano, in un periodo di tradizionale bassa occupazione come quello del ponte di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata, ma anche di allungare i giorni di permanenza che in media i turisti scelgono di riservare alla città».
L´Artigiano in fiera, in effetti, ha registrato un notevole successo negli anni, che ha portato l´evento a registrare, nel 2009, un totale di 3 milioni di visitatori, provenienti soprattutto dal Nord Italia e dal Canton Ticino. «Il nostro obiettivo», interviene Antonio Intiglietta, presidente dell´ente organizzatore Gefi, «è quello di rivolgerci a un target più esteso. Ci proponiamo, in particolare, di coinvolgere un milione di nuove presenze internazionali nel prossimo quinquennio». Un target, quest´ultimo, condiviso anche dal presidente della società di consulenza e destination management Htms International, Gianni Martino, che ha stretto una collaborazione con Gefi proprio a tal fine: «Trasformare l’Artigiano in fiera in destinazione turistica significa creare flussi internazionali e nazionali extra bacino di viaggiatori orientati ai soggiorni brevi, con una forte motivazione allo shopping. Due tendenze in grande crescita: basti guardare ai numeri del turismo incoming legato ai weekend nelle città d’arte e nei grandi outlet».

Comments are closed

  • Categorie

  • Tag

Articoli Correlati