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Per il mio team porte sempre aperte

Di Antonio Caneva, 7 gennaio 2005

Vi sono località che, per qualche motivo, anche irrazionale, entrano nell’anima, e Rimini, per me, é una di queste. Ogni opportunità è valida per farvi un salto (da Milano ci si impiega veramente poco) e ultimamente ho soggiornato un paio di giorni all’hotel Le Méridien. Situato sul lungomare, una bella struttura moderna, con gli ascensori esterni di vetro (fa un po’ freddo quando si è dentro,) ciò che mi ha colpito particolarmente è stata la competenza del personale. Cosa intendo per competenza? Quell’insieme di caratteristiche tecniche e umane che contraddistinguono i veri professionisti. Ci si sente a proprio agio al Méridien, si ha una risposta sollecita alle proprie necessità, in maniera professionale ed estremamente garbata. Rimarchevole.
Nella hall ho incontrato il direttore, Michele Pani, che non vedevo da quando era direttore commerciale della Turin Hotels e non ho potuto esimermi dal porgli qualche domanda.
Domanda. L’albergo è annuale o stagionale?
Risposta. È uno dei pochi di Rimini che rimane aperto tutto l’anno; questa è una città che non vive solo di turismo balneare; ad esempio, l’ampliamento della fiera ha portato nuovo lavoro.
D. Da quante persone è composto l’organico?
R. L’albergo ha 109 camere e 52 collaboratori, di cui 12 stagionali da aprile a ottobre.
D. È difficile reperire personale in zona, particolarmente in periodo stagionale?
R. Si, soprattutto per quanto riguarda gli stagionali, ma la nostra politica è quella di mantenere il gruppo consolidato da 5 anni sia di effettivi sia di stagionali.
D. Quali sono le politiche di recruiting dell’albergo?
R. Prima di tutto l’esperienza provata in strutture di compagnia, poi ovviamente, essendo un albergo internazionale, almeno la conoscenza dell’inglese e in alcuni reparti, come il front-office e il commerciale, anche della conoscenza del francese e del tedesco. Far parte di un grande gruppo come Le Méridien ci permette di effettuare una attenta selezione in base agli standard della compagnia.

Veniamo interrotti da un cliente in partenza che lo saluta cordialmente e io colgo l’occasione per guardare in giro e osservare la diligenza con la quale si svolgono le operazioni di check out.

D. Che tipo di formazione viene fornito al personale per adeguarlo al marchio?
R. Al momento dell’assunzione ogni dipendente viene seguito da un tutor che di solito è il responsabile del reparto, per un periodo che va da un minimo di una settimana a un massimo di un mese, per introdurlo e fargli assimilare gli standard di compagnia.
D. Qual è il metodo per riuscire ad avere personale efficiente e cortese?
R. Prima di tutto la formazione, ma anche la selezione in base a precedenti esperienze formative e operative. In seguito il rispetto degli standard Le Méridien completa l’efficienza e cortesia del collaboratore.
D. Qual è la sua visione del rapporto tra direzione e collaboratori?
R. Il primo giorno che ho assunto la direzione del Méridien ho fatto un discorso molto semplice a tutto il team: la porta del mio ufficio è sempre aperta, venite a parlarmi delle vostre idee e aspirazioni, anche se le reputate inutili o stupide, il mio compito poi è quello di metterle tutte insieme e da cento, duecento, mille idee selezioneremo le migliori per sviluppare la nostra professionalità e fornire ai nostri ospiti il miglior servizio.

Se questo è il metodo per avere personale adeguato, penso che sarebbe un buon modello da copiare.

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