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Nuove linee di credito per le imprese del turismo

Di Marco Bosco, 20 novembre 2009

Si ampia il plafond messo a disposizione dagli istituti di credito per il progetto Italia & Turismo: lanciato lo scorso mese di giugno dal ministero del turismo, il piano intende garantire all’industria dei viaggi e dell’ospitalità risorse creditizie a condizioni particolarmente vantaggiose, anche attraverso il coinvolgimento delle associazioni di categoria e dei consorzi Confidi. Recentemente, in particolare, al panel dei cinque gruppi bancari che hanno aderito fin da subito all’iniziativa (Intesa San Paolo, Unicredit, Banco Popolare, Banca Popolare di Milano e Banca Popolare di Sondrio) si sono uniti altri tre istituti di credito (Monte dei Paschi di Siena, Bnl e Banca Popolare dell’Emilia Romagna), il cui contributo ha portato il plafond a disposizione delle imprese a una quota complessiva di 2,785 miliardi di euro. Le linee di credito, prima esclusivamente dedicate agli investimenti nel settore dell’accoglienza ricettiva, sono state inoltre aperte all’intera filiera produttiva: imprese ricettive, campeggi, ristoranti, agenzie di viaggio, stabilimenti balneari e ogni altro tipo di soggetto economico attivo nel settore turistico. Il progetto mira, in particolare, a mettere a disposizione del settore fondi destinati alla riqualificazione e allo sviluppo delle imprese, favorendo i processi di aggregazione e di valorizzazione commerciale, agevolando il rinnovamento degli impianti e il ricambio generazionale, nonché dando un impulso al risparmio energetico e agli investimenti pubblicitari. I nuovi prodotti finanziari propongono operazioni di grande flessibilità o di tipo ipotecario, per un valore anche pari al 100% del progetto di investimento da realizzare (Iva esclusa), senza alcun limite di importo massimo. I finanziamenti sono concessi con una durata compresa fra un minimo di sei mesi e un massimo di 20 anni e sono offerti, a seconda della banca impegnata nel progetto, a un tasso Ribs ed Euribor (1-3-6 mesi base 360) maggiorato di uno spread che, in ogni caso, partirà dallo 0,6% per i clienti a migliore rating e non supererà il 2,5% per le classi di rischio elevato. Presso alcune banche, inoltre, il finanziamento dei progetti verrà assicurato attraverso i fondi erogati dalla Banca europea per gli investimenti (Bei), permettendo così alle imprese, insieme all’assistenza delle garanzie Confidi, di ottenere spread più competitivi. Per quel che riguarda la periodicità, infine, sono previste rate mensili, trimestrali e semestrali, con la possibilità di considerare anche il rimborso annuo del capitale per far fronte a esigenze di stagionalità.

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