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Magia di Vienna e stile italiano

Di Floriana Lipparini, 8 luglio 2005

www.stylehotel.at
«Chi soggiorna allo Style hotel sa di trovarvi la magia di Vienna, ma anche molto dell’Italia: l’arte di vivere, il gusto e la raffinata cucina che lo chef Lorenzo Dimartino gestisce al nostro ristorante “Sapori”con estro ma anche con grande rispetto dell’autentica tradizione. Una ricca carta dei vini viene proposta anche nell’accogliente bar “H12”, riscaldato da un caminetto e aperto fino a tarda sera, punto di ritrovo per un simpatico dopocena », spiega il general manager dell’hotel, Alfio Bernardini.
Il romantico fascino di Vienna più l’inconfondibile stile italiano: un binomio interessante e molto trendy. Siamo a Herrengasse, all’interno del Ring, nel quartiere più frizzante ed esclusivo di Vienna, a 200 metri da Hofburg. Qui sorge lo Style hotel, inaugurato il 28 gennaio di quest’anno, in un bel palazzo primi Novecento che ospitava la sede di una banca.
A Vienna il massimo dello stile, per un boutique hotel come questo, è la reinvenzione dell’Art Decò, linee, colori e accostamenti che ricreano il fascino d’epoca, ma in versione contemporanea. Un’eleganza che armonizza perfettamente con le dotazioni d’avanguardia e di alta tecnologia oggi indispensabili in un hotel a vocazione business. Tutto l’interior design è ispirato a uno stile soft, con grande uso di legno, stoffe e tinte calde e riposanti. «La nostra clientela è per il 90 per cento corporate, anche se durante l’estate la percentuale di leisure può naturalmente aumentare», precisa Bernardini.
Lo Style hotel attualmente è di proprietà di Wsf, una società che si muove in campo immobiliare. In precedenza si era parlato di Radisson Sas, che puntava a fare di questa struttura la prima del marchio Cerruti. Bernardini, un giovane manager diplomato alla scuola di hotel management di Lucerna, con numerose esperienze professionali all’estero che gli hanno consentito di perfezionare la conoscenza di tre lingue (parla correntemente il tedesco), aveva già lavorato per Radisson, allo Scandinavia di Milano, hotel che oggi è di un’altra compagnia. Fu a lui quindi che la global company chiese di seguire le fasi di pre-opening, fin quando per complicate questioni di proprietà del marchio il progetto dovette interrompersi. Richiesto dalla nuova proprietà di continuare a svolgere il ruolo di manager anche dopo i cambiamenti di branding, Bernardini è molto orgoglioso dei risultati ottenuti in breve tempo.
«L’esperienza di seguire tutta la fase di pre-opening e di vedere l’hotel nascere a poco a poco è molto coinvolgente per un direttore. Possiamo già fare un bilancio positivo, la location è ottima e le dimensioni contenute dell’hotel ci consentono di seguire ogni ospite con una cura particolare. Il nostro è un hotel indipendente, non fa parte di nessuna catena, ma questo per noi in un certo senso rappresenta un vantaggio perché ci consente di personalizzare gli standard al massimo grado e tenere molto alta la qualità del servizio».
Come già detto, rispetto agli altri hotel viennesi della stessa tipologia, lo Style hotel offre in più l’attrattiva del tocco italiano, un’identità molto visibile: metà del personale è italiano (numerosi fra i collaboratori addetti al ricevimento e alla ristorazione), italiano il direttore, italiano lo chef. Presenze che possono caratterizzare un albergo per lo stile dell’accoglienza, calda e personale, qualità sempre molto apprezzata da chi soggiorna negli hotel, a quanto dicono le ricerche di settore. Naturale, quindi, che i clienti italiani vi trovino un’attenzione speciale che li fa sentire come a casa propria. «Nel periodo estivo agli ospiti italiani offriamo tariffe e vantaggi speciali», conferma Bernardini.

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