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Le salite del manager

Il ciclismo metafora dell'hôtellerie: se ne parlerà al prossimo Italian Chapter Ehma

Il ciclismo metafora dell'hôtellerie: se ne parlerà al prossimo Italian Chapter Ehma

Di Marco Bosco, 23 ottobre 2014

«Raccontare di corse individuali e di corse a squadre, di campioni e di gregari, di salite e di discese, di forature, di cadute, di ripartenze. Raccontare di passisti e di velocisti, di traguardi volanti e di classifica finale, di fatica e tanto sudore ma anche di scorciatoie proibite, quasi sempre poi svelate dalla storia». Si parlerà anche di ciclismo, quale metafora ineguagliabile per raccontare e riflettere, alla prossima riunione dell’Italian Chapter Ehma che, dopo l’appuntamento estivo di St. Vincent, si trasferisce questa volta a Moltrasio per il meeting autunnale in programma dal 24 al 26 ottobre 2014.
Intenso, come sempre, il calendario degli eventi che, tra meeting e iniziative sociali, si svolgerà tutto tra le magnifiche quinte del Lago di Como, con la straordinaria partecipazione di alcuni protagonisti assoluti dell’ospitalità lariana. Si inizia, infatti, venerdì 24 con il cocktail e la cena di benvenuto presso il Villa d’Este di Cernobbio, per poi proseguire, il giorno 25, con la riunione riservata ai soci italiani della European Hotel Managers Association, organizzata presso il Grand Hotel Imperiale di Moltrasio. Una mattinata nella spa dell’albergo o una visita alla città di Como sono invece le alternative dedicate agli accompagnatori.
Ospite d’onore del meeting dell’Italian Chapter sarà quindi Luciano Ziarelli, noto formatore specializzato in pensiero laterale e creativo, nonché in sviluppo dell’intelligenza emotiva: il suo intervento, dal significativo titolo «Pedalare, pedalare! Salite e discese della vita e del management», racconterà di «oscuri quanto preziosi meccanici con le mani annerite dal grasso e di anonimi magazzinieri. Senza dimenticare, però, l’importanza del direttore tecnico, quella del marketing, della logistica o dell’organizzazione. Insomma del management e di quant’altro – sponsor compresi – consente alla squadra di esistere, di correre e, a volte, di vincere. Per capire che così come non c’è corridore adatto a tutti i tipi di gara, non ci sono professionisti e manager buoni per ogni stagione aziendale o per ogni mercato».
A seguire, il pranzo presso il ristorante La Cascata del Grand Hotel Imperiale e, nel pomeriggio, una gita in battello privato, con sosta a Bellagio, comprensiva di tea time al Grand Hotel Villa Serbelloni. Al ritorno a Moltrasio, aperitivo in riva al lago e cena di chiusura al ristorante Imperialino, dello stesso Grand Hotel Imperiale. In programma, durante la cena, la cerimonia dedicata al premio Hotel Manager Italia 2014, nella cui giuria è compreso anche il nostro editore, Antonio Caneva. Il vincitore, oltre a ricevere la medaglia della Presidenza della Repubblica, diverrà automaticamente il candidato nazionale al titolo continentale di Hotel Manager of the Year, ossia di migliore direttore Ehma dell’anno, per qualità umane, professionali e sociali. Un riconoscimento inaugurato nel 1999, che vanta una serie di nomination di assoluto rilievo; vere e proprie icone dell’ospitalità europea, tra le quali si annoverano anche tre protagonisti dell’accoglienza italiana: Giuliano Corsi, già general manager del veneziano Hotel Danieli (2004), Francesco Brunetti, general manager del Westin Palace di Milano e area managing director Starwood Hotels (2010), nonché Mario Ferraro, all’epoca general manager dell’Hilton Molino Stucky di Venezia (2011).

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