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La Cina è davvero più vicina

Di Marco Beaqua, 14 ottobre 2008

Un piano di marketing ambizioso, suddiviso in tre fasi distinte. È questo, in sintesi, il progetto che il neonato ufficio di rappresentanza del turismo cinese in Italia, inaugurato solo due mesi fa a Roma, ha intenzione di portare avanti nel nostro paese. L’obiettivo? Aumentare la componente leisure del flusso turistico proveniente dall’Italia. «Non posso ancora svelare l’entità del budget a nostra disposizione», si affretta a specificare il responsabile pr & marketing, Alessio Rossi, «ma posso dire che la prima fase sarà completamente dedicata agli operatori, nonché alla stampa trade. Essa prevede, in particolare, una serie d’iniziative volte a migliorare le conoscenze della destinazione tra gli agenti di viaggio».
Secondo un’indagine di mercato condotta dallo stesso ente di promozione cinese in Italia, il livello di conoscenza della nazione asiatica tra i protagonisti dell’intermediazione italiana sarebbe, infatti, ancora piuttosto basso. «Tra le iniziative in programma c’è anche un viaggio stampa che intende essere una sorta di percorso introduttivo alla scoperta della Cina classica e delle sue città più famose», interviene il direttore dell’ufficio di Roma, Xiong Shanhua. «Ma l’itinerario non dimenticherà neppure di sottolineare gli aspetti più moderni della nazione. Così a Pechino è prevista anche una visita alle ultramoderne strutture realizzate in occasione delle ultime Olimpiadi. Non è un caso, infine, che la tappa di Shanghai, sede tra l’altro di Expo 2010, sia stata programmata proprio durante il China International travel market: una delle fiere di settore più importanti dell’area».
In questa prima fase il piano di promozione prevede, inoltre, un roadshow con tappa in molte città d’Italia, durante il quale l’obiettivo sarà soprattutto quello di far conoscere meglio le 32 provincie della Cina. «Da non dimenticare», prosegue Rossi, «è, poi, l’apertura del sito turismocinese.it: completamente in italiano conterrà pure un programma di e-learning dedicato alle agenzie di viaggio realizzato in collaborazione con Chinasia. Un’iniziativa, quest’ultima, che si aggiungerà alla nostra partecipazione alle principali fiere di settore italiane, nonché alle numerose offerte speciali con tariffe agenti già lanciate in collaborazione con alcuni tour operator e con la compagnia di bandiera Air China».
La seconda parte del piano di marketing si concentrerà invece soprattutto sulla promozione della Cina sulle principali testate consumer. «Questa fase del nostro programma di comunicazione partirà sicuramente nel 2009, ma è troppo presto per sapere con esattezza in quale periodo dell’anno», spiega ancora Rossi. «Lo stesso discorso vale per la terza fase che invece prevede un’intensa campagna di affissioni in tutta Italia».
Importante, infine, anche l’impegno del nuovo ente per favorire il lavoro dei tour operator. «Abbiamo già avviato una collaborazione con il Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo italiano. Il tutto con il fine di lanciare un vasto progetto per l’apertura di nuovi flussi turistici e l’incremento della loro componente leisure», conclude Xiong Shanhua. «Ma intendiamo anche fornire un supporto concreto ai tour operator italiani e agli operatori cinesi nell’analisi e nella risoluzione delle problematiche connesse con l’organizzazione dei viaggi».

Gli obiettivi dell’ente
L’idea alla base della campagna di marketing del nuovo ufficio di rappresentanza del turismo cinese è quella di incrementare soprattutto la componente leisure del turismo italiano in Cina, attualmente ferma a circa il 30% degli arrivi complessivi dal nostro paese, che nel 2007 sono stati 250 mila: il 10% in più rispetto al 2006. «A onor del vero», spiega Alessio Rossi, «quest’anno stiamo registrando una generale flessione dei viaggiatori provenienti dall’Italia. Ma si tratta di un dato fortemente influenzato dall’evento olimpico: un avvenimento che è sicuramente servito a migliorare e modernizzare l’immagine della Cina sia verso l’interno sia verso l’esterno, ma che al contempo ha generato un sensibile aumento dei prezzi proprio durante il periodo migliore per il turismo italiano, peraltro tradizionalmente meno sensibile all’appeal delle manifestazioni sportive rispetto ad altri mercati internazionali. Invece, tra le destinazioni su cui intendiamo puntare per attirare i viaggiatori della penisola, ci sono, per esempio, le isole della provincia di Hainan, situate al largo della costa meridionale della Cina, e in particolare, l’area di Sanya, ricca di infrastrutture di qualità in un contesto di spiagge dal clima tropicale».

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