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Progettare un ambiente ideale

Di Rossella Taffa, 10 ottobre 2008

In un mondo in cui stress, rumore e frenesia condizionano la vita di ciascuno di noi, diventa fondamentale ritagliarsi momenti e luoghi dove tranquillità e armonia sono dominanti. Solo così è, infatti, possibile ritrovare l’equilibrio necessario per affrontare le difficoltà di ogni giorno.
Un concetto, quest’ultimo, che già avevano presente gli antichi romani, i quali ben conoscevano i benefici dell’acqua e dei centri benessere. Tanto che esportarono in tutte le zone sotto il loro controllo la passione per le terme, usate da tutta la popolazione romana come centro di riposo, socializzazione e benessere a 360 gradi. Ne sono testimonianza i grandi complessi termali costruiti durante e dopo la vita di Marco Vipsanio Agrippa (63 – 12 a.C.), nonché quelli realizzati sotto il regno degli imperatori Caracalla (188 – 217 d.C.), Diocleziano (243 – 313 d.C.) e Costantino (272 – 337 d.C.), le cui rovine sono giunte fino ai nostri giorni. Già a quei tempi, inoltre, i complessi termali non erano esclusivamente deputati al benessere fisico ma avevano come obiettivo quello di condurre i propri frequentatori verso uno stato di relax e serenità totale, offrendo loro non solo attività fisiche, ma favorendo anche la cura dello spirito grazie alla proposta di letture varie, nonché di iniziative o spettacoli a cui venivano dedicate specifiche aree all’interno delle terme stesse.
La ricerca del benessere, coinvolgendo tutti gli aspetti dell’essere umano, da quello fisico ed emotivo a quello mentale, sociale e spirituale, ha portato così in tempi moderni allo sviluppo di un settore turistico specifico, che mira a far raggiungere ai propri clienti uno stato di completo relax grazie ai benefici procurati da una serie di diversi trattamenti: da quelli tradizionali (come la sauna, i massaggi o lo yoga) a quelli legati alla medicina alternativa o a pratiche d’ispirazione new age. Per ritrovare la forma perfetta durante un soggiorno benessere col tempo è poi diventata importante anche la scelta della struttura ideale, la cui location occorre ormai che si trovi in un vero luogo ameno, possibilmente immerso in un paesaggio già di per sé rigenerante e adatto a una reale cura relax.
Quella che potrebbe essere definita, con una felice espressione, l’industria della rigenerazione si sta così orientando sempre più verso il design e le nuove tecnologie, per garantire ai propri clienti, fin dal primo impatto, un’autentica esperienza ambientale e architetturale. La ricerca dei progettisti sta perciò cercando soluzioni innovative per integrare le strutture con il paesaggio circostante, al contempo rispettando i valori ambientali e culturali locali, grazie a un accurato dosaggio della tecnologia declinata in un’ottica di sostenibilità.
Dopo i successi degli ormai storici stabilimenti termali ideati da Peter Zumthor a Vals, nelle Alpi svizzere, e da Matteo Thun a Merano, sono così in arrivo nuovi importanti progetti di strutture per il relax più appagante. L’architetto Claudio Silvestrin, in particolare, sta costruendo, nello stato di Cearà in Brasile, Aquapura: un resort galleggiante composto da 38 ville e 56 bungalow, nonché da una spa disegnata come una barca galleggiante su un lago d’acqua dolce. Acqua che, a propria volta, sarà poi usata per irrigare il villaggio. All’interno, solo materiali naturali come pietra e legno. Bandita l’aria condizionata, la ventilazione avverrà grazie a un gioco di correnti naturali sapientemente incanalate che consentiranno un percorso di purificazione assoluta senza inquinamenti tecnologici, in perfetto stile bioclimatico.
L’applicazione delle teorie di questo nuovo concept architettonico agli impianti particolarmente energivori del benessere è stato anche l’obiettivo, peraltro felicemente raggiunto, dello studio tedesco Behnisch Architekten, che ha recentemente costruito a Bad Aibling, nei pressi di Monaco di Baviera, un complesso simile a una base spaziale ma capace di ricreare al suo interno l’emozione di una passeggiata nel bosco. Lo stabilimento riscalda l’acqua con il calore prodotto dal vicino palazzo del ghiaccio e le piscine sono isolate sotto un insieme di piccole e grandi cupole: un’idea che aiuta a mantenere costanti temperatura e umidità, quindi, a consumare meno energia, ma che rappresenta anche un’opportunità per creare ambienti con acustica, colori e atmosfere differenti.
Punta sulla natura ricostruita, infine, il mega centro benessere Thermen Mekka che sta sorgendo ad Amsterdam, in Olanda, all’interno del Parco del ventunesimo secolo. Il palazzo vetrato propone una sorta di viaggio dalla Scandinavia ai tropici, passando per i polder olandesi e le suggestioni del deserto, con ambienti relax ispirati al Tibet e alla Tailandia. Da un ambiente all’altro il passaggio avverrà in modo quasi impercettibile per consentire il libero e rilassante vagare di pensiero e immagini.

L’architettura bioclimatica
Si basa su un principio abitativo che intende soddisfare i requisiti di comfort tramite il controllo passivo del microclima. Tale modello va peraltro inteso come una strategia che, minimizzando l’uso di impianti meccanici, è in grado di massimizzare l’efficienza degli scambi tra edificio e ambiente. La regolazione delle condizioni microclimatiche interne si ottiene così controllando attentamente le caratteristiche geometriche e tecnologiche della costruzione edilizia.
Il concetto di architettura bioclimatica è, pertanto, profondamente legato alla consapevolezza che il progresso tecnologico possa trovare un limite nella capacità di sopportazione dell’ambiente e nell’esauribilità delle risorse naturali. I principali fenomeni che influiscono negativamente sullo stato dell’ambiente nascono, infatti, dall’attuale consumo di grandi quantità di energia non rinnovabile. La progettazione architettonica bioclimatica può perciò ricoprire un ruolo fondamentale nel tentativo di ridurre tale consumo garantendo l’efficienza energetica dell’ambiente costruito. Una grande quantità delle emissioni dei gas inquinanti proviene, infatti, proprio dagli impianti di climatizzazione e riscaldamento.

Fonte, voce di Wikipedia: Italia. Testo rilasciato in base ai termini della Gnu free documentation license

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