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Il comparto è a rischio crisi

Di Mati Pignatelli, 27 giugno 2008

Un grido d’allarme per l’industria dei viaggi italiana. È quello lanciato da Astoi durante una recente conferenza stampa, durante la quale l’associazione dei tour operator italiani ha anche elaborato una proposta volta a scuotere il settore e a creare una collaborazione trasversale e trasparente nella filiera del turismo.
«Serve una macchina del turismo che intercetti, coordini, muova e promuova il nostro comparto in maniera organizzata e compatta, creando una forza di sistema che manca al nostro paese ma che, oggi più che mai, vista la congiuntura economica, rappresenta la chiave per evitare una crisi di settore» ha dichiarato a tal proposito il neopresidente Astoi, Roberto Corbella. «Fra i principali obiettivi utili a rilanciare in maniera coordinata il turismo italiano sorge così improrogabile la necessità di elaborare progetti di formazione a 360 gradi sulle attività cardine del comparto, nonché di diffondere maggiormente una reale cultura dell’accoglienza. Ma per portare l’Italia del turismo a competere nuovamente su scala internazionale occorre anche un adeguamento e una semplificazione delle nostre normative in materia, nonché più chiarezza nei rapporti fra tutti gli interlocutori della filiera e maggiore trasparenza e coordinamento sui fondi destinati alla promozione turistica e sulle loro modalità di spesa. Un supporto fondamentale giungerebbe, infine, da fondi di garanzia adeguati ad affrontare eventuali improvvise situazioni di crisi».
Si spiega in questo modo l’idea di macchina del turismo lanciata da Corbella: un sistema all’interno del quale si muovano in sintonia di prospettive e sotto una comune regia tutti gli attori della filiera turistica (vettori, istituzioni, distribuzione, tour operator e viaggiatori), in modo da innescare finalmente quel motore capace di riportare al successo l’industria del turismo e l’intero paese.
A contribuire alle preoccupazioni di Astoi per il futuro del comparto in Italia, sono stati anche i primi risultati di un’indagine sulla prossima estate condotta dalla stessa associazione dei tour operator italiani. «Cambia, in ogni settore, il potere d’acquisto degli italiani», ha commentato il direttore di Astoi, Stefano Pizzi, «che subisce una contrazione anche nei viaggi, ampliando ancor di più il divario fra due distinte tipologie di viaggiatori: un’élite con ampia capacità di spesa e la maggioranza dei vacanzieri sempre più attenta al portafoglio e al rapporto qualità-prezzo».
Lo studio, i cui dati andranno naturalmente verificati a fine stagione, ha evidenziato come il costo di un pacchetto medio in Italia (7 giorni e 9 notti) si aggiri attorno ai 900 euro, con minimi di 550 euro e punte di 1.800. «Si tratta di prezzi mediamente elevati», ha aggiunto Pizzi, «che sfavoriscono la competitività del prodotto Italia nel rilancio dell’industria turistica. Secondo l’andamento delle prenotazioni, inoltre, agosto sta tornando a catalizzare il maggior numero di partenze (circa il 30%), rafforzando un’inversione di tendenza già evidenziata nel 2007, a discapito degli sforzi di destagionalizzazione degli anni passati».
La formula della prenotazione anticipata, poi, si conferma anche per l’estate in corso un valido aiuto per il viaggiatore. «I target di riferimento dell’advance booking», specifica Pizzi, «restano in primo luogo le famiglie e le coppie, attirati dagli sconti, che sfiorano a volte il 30% del costo del pacchetto, ma anche da facilitazioni e incentivi di svariata natura. Il successo di questa pratica, che ha visto concentrare maggiormente le prenotazioni in marzo e aprile, è però da attribuirsi soprattutto alla libertà di scelta in merito a località e modalità di viaggio, senza incorrere nei rischi di saturazione posti e di rincari».
Fra le formule di viaggio più richieste per l’estate in corso, infine, oltre alla vacanza balneare, riscuotono grande successo i tour cultura e avventura abbinati a un pacchetto relax: una formula che rafforza il peso del prodotto benessere, esportabile e modulabile praticamente in ogni declinazione del viaggiare. «Il comparto del wellness, in crescita da oltre 2 anni», ha concluso Pizzi, «nel 2007 ha fatto registrare un più 8% in termini di passeggeri. A ciò si accompagna la tendenza trasversale alla customizzazione della vacanza in base agli stili di vita, ai desideri, alle attitudini e alle capacità di spesa di ogni singolo viaggiatore. Il tutto però teso sempre a rendere il viaggio una vera esperienza di vita, alla ricerca di autenticità, nuove culture e itinerari originali, nel tentativo costante di sfuggire alla quotidianità».

Le destinazioni estate 2008 degli italiani secondo i dati dell’indagine Astoi

Mete più richieste
– Mar Rosso
– Grecia
– Medio Oriente
– Stati Uniti
– Canada
– Italia benessere
– Polinesia

In calo
– Italia mare
– Cina
– Australia

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