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I numeri uno del Mediterraneo

Di Massimiliano Sarti, 7 maggio 2010

Diventare il resort luxury numero uno in Europa e nel Mediterraneo. È questo l’ambizioso obiettivo del Verdura golf & spa resort di Sciacca, in Sicilia, che ha aperto i propri battenti lo scorso luglio, dopo quasi dieci anni di lavori. Un investimento di tempi e mezzi imponente, il cui risultato finale, però, a sentire l’entusiasmo con cui ne parla il general manager Luciano Lusardi, pare valere gli sforzi profusi: «Quando la Rocco Forte mi ha chiamato proponendomi la guida del Verdura sono stato fin da subito attratto dal prestigio di un brand che, pur non essendo di enormi dimensioni, è conosciuto in tutto il mondo per la sua esclusività. Poi sono andato a visitare il resort e ne sono rimasto affascinato: per la sua bellezza, prima di tutto, ma soprattutto per il coraggio e l’ampiezza di vedute dimostrate dal gruppo nel lanciarsi in un’avventura di questa portata».
Con le sue 203 camere tutte affacciate sul mare, una spa di più di 4 mila metri quadrati, tre campi da golf, un centro congressi con sette sale conferenze modulabili, una ballroom e un anfiteatro da 500 posti, nonché quattro ristoranti e altrettanti bar, il Verdura, in effetti, è un progetto senza uguali nell’agrigentino per dimensioni e profondità dell’offerta. «È una sfida davvero importante», prosegue Lusardi. «E io mi sento particolarmente onorato che la Rocco Forte collection abbia scelto me per affrontarla. I nostri benchmark, i traguardi da raggiungere e possibilmente da superare sono, infatti, le più importanti strutture di respiro internazionale dell’intero bacino mediterraneo».
Il primo obiettivo è così quello di lanciare una destinazione, quella dell’agrigentino, ancora relativamente poco conosciuta nel mercato del lusso internazionale. «Ciò vuol dire inserire il Verdura nel contesto del proprio territorio e, in questo modo, realizzare un sistema di eccellenze da promuovere nel mondo: il nostro resort e i suoi servizi, in primis, ma anche la grande ricchezza in termini culturali, paesaggistici ed enogastronomici della regione».
Altro punto fermo della strategia Rocco Forte è poi sicuramente la qualità del servizio. Un aspetto, quest’ultimo, che non può prescindere dal livello del personale. «Il 90% dei nostri collaboratori è di provenienza locale», racconta Lusardi. «Siamo, perciò, una fonte di lavoro importante per il territorio. Basti pensare che in alta stagione impieghiamo fino a 400 persone. È questa una promessa che avevamo fatto alla comunità locale e che ora cerchiamo di mantenere. E lo facciamo ben volentieri, perché qui abbiamo trovato risorse umane dalle grandi potenzialità, sia in termini di attitudine all’accoglienza, sia in fatto di entusiasmo. Certo, nella zona manca una tradizione di lungo periodo nell’ospitalità di lusso, ma la Rocco Forte sta investendo moltissimo nella formazione e i risultati cominciano già a vedersi».
In fase di pre-apertura, in particolare, numerose sono state le task force provenienti dalle altre strutture del gruppo venute a insegnare le tecniche, la vision e gli standard del brand. «Ma i programmi formativi sono continui e abbracciano ogni aspetto del lavoro in hotel: dal body language alla gestione dei complaint, passando per il team-work, i principi di management e i corsi di lingua. Per capire l’ampiezza del nostro impegno in campo formativo, basti considerare che, solo in questo mese di maggio, sono previsti ben 20 giorni di training, che coinvolgeranno oltre il 50% del personale. All’interno del resort c’è persino un edificio completamente dedicato alle attività formative, che miriamo a far diventare una scuola permanente, dove ospitare i corsi di tutte le strutture Rocco Forte nel mondo».
Dopo il soft-opening della scorsa estate, il Verdura ha riaperto i propri battenti a marzo 2010. È molto presto, perciò, per tracciare un primo bilancio. «Tuttavia i segnali sono già molto positivi», conclude Lusardi. «Aprile, in particolare, è andato davvero bene in termini di presenze. Abbiamo avuto ospiti dall’Italia ma anche dalla Germania, dal Regno Unito, dalla Russia e dal Nord America. Molti dei quali, clienti abituali Rocco Forte. E tutti sono rimasti assai soddisfatti dell’esperienza del Verdura. Abbiamo così superato la prima prova: riuscire a dimostrare che è possibile fare lusso, secondo gli standard Rocco Forte, anche in una struttura dal carattere più informale rispetto ai più classici ambienti degli hotel cittadini della compagnia».

Linee minimaliste per il resort dell’agrigentino

Un’architettura moderna e sensibile all’ambiente accompagnata da un design elegante, ispirato alla cultura siciliana e allo spettacolare scenario del Mediterraneo. Realizzato secondo linee minimaliste dall’architetto Flavio Albanese, il complesso del Verdura si staglia sullo sfondo di un paesaggio aspro ma arricchito dalla presenza di aranceti, piante di olive e limoneti. Le tonalità terracotta e ocra dominano così gli esterni degli edifici, realizzati alternando materiali in pietra, sabbia e legno e prestando particolare attenzione alle soluzioni eco-compatibili. Senso del territorio e percezione del lusso sono poi gli elementi distintivi del design degli interni. «La mia ispirazione inizia sempre dal luogo. Qui ho trovato una Sicilia dura, aspra e selvaggia», racconta la responsabile design del gruppo, Olga Polizzi, «e questo si riflette nei colori caldi e nelle forme forti e squadrate che abbiamo usato».

Chi è Luciano Lusardi

Sono 28 gli anni di esperienza di Luciano Lusardi nell’hôtellerie, di cui ben 21 trascorsi all’interno dell’InterContinental hotel group (Ihg). Come direttore operativo a Madrid, l’attuale general manager del Verdura ha gestito, in particolare, 80 proprietà Ihg dislocate nella penisola iberica e in Italia. Durante questi anni, inoltre, ha seguito lo sviluppo di due resort con campi da golf a La Manga, in Spagna.

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