Slitta al 1° maggio l’entrata in vigore dell’obbligo di applicazione della ritenuta d’acconto sulle provvigioni inerenti a rapporti di commissione e mediazione di agenzie di viaggi, tour operator e portali di prenotazione, inizialmente fissato dalla Legge di Bilancio 2026 al 1° marzo. Lo ha reso noto nei giorni scorso il Ministero dell’Economia.
Il differimento
Il Ministero ha ricordato che la normativa vigente esclude soggetti come gli intermediari del turismo dall’obbligo di ritenuta. Tuttavia, l’esonero è stato rimosso con l’ultima Legge di Bilancio, che ha disposto l’applicazione della ritenuta per le provvigioni percepite a partire dal 1° marzo 2026. Il differimento del termine al 1° maggio – sottolinea il Dicastero – “è necessario in ragione delle peculiari caratteristiche in cui operano i soggetti dei comparti in questione, che rende particolarmente complesso l’adeguamento dei sistemi informatici ai fini dell’applicazione della ritenuta”.
La reazione degli albergatori
Un rinvio che è stato accolto con favore dagli albergatori. “Confidiamo che i due mesi che ci separano dalla nuova scadenza siano utili al fine di fare chiarezza sulle modalità applicative e sull’individuazione dei destinatari, in specie con riferimento agli intermediari stranieri – ha commentato Federalberghi -. Auspichiamo inoltre che si possa svolgere una riflessione sulla possibilità di riconsiderare l’applicazione dell’istituto nel settore turismo, che comporterà notevoli oneri amministrativi e gestionali per le imprese, a fronte dei quali le casse dello Stato trarranno modesti benefici”.
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