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Un tram chiamato benessere

Un maestro guida i clienti a ritrovare bellezza e forma fisica

Un maestro guida i clienti a ritrovare bellezza e forma fisica

Di Massimiliano Sarti, 28 gennaio 2011

La prima biosauna realizzata all’interno di un tram. Qc Termemilano lancia un’idea sicuramente originale, che caratterizza ancora più in senso meneghino la struttura benessere aperta dal gruppo Qc Terme in un complesso in stile liberty di proprietà dell’Azienda trasporti milanese (Atm), situato a ridosso di un punto particolarmente suggestivo dei bastioni spagnoli della città. «Ci piaceva l’idea di realizzare uno spazio wellness all’interno di un veicolo simbolo di Milano», spiega il presidente del gruppo, Saverio Quadrio Curzio. «Le vetture storiche Carrelli rappresentano un vero gioiello di meccanica, ancora in funzione dopo più di 80 anni di servizio». Il tram di Qc Termemilano non è tuttavia più destinato a muoversi dal giardino in cui si trova. «L’installazione è stata effettuata direttamente sul posto, perché altrimenti le vibrazioni provocate dal movimento l’avrebbero inevitabilmente rovinata», aggiunge, infatti, lo stesso Quadrio Curzio, togliendo ogni illusione di una sauna a zonzo per le strade della città.
La vettura, chiamata tram del benessere Misura perché frutto di una partnership con l’omonimo brand alimentare, merita ciononostante una visita. L’interno è completamente rivestito di differenti tipologie di legni resistenti alle deformazioni dovute all’aumento delle temperature: Iroko per il tetto, compensato marino per il pavimento e Samba per le panche. Come in tutte le biosaune, qui la temperatura non raggiunge mai livelli particolarmente elevati, mentre il tasso di umidità si mantiene sempre al di sopra del 35%. Il che rende l’ambiente veramente adatto a tutti. Vi si accede, come un tempo, dalla porta posteriore e a bordo si trova anche un grosso braciere intorno al quale, al suono della campanella del tram, si svolgono gli eventi condotti dai maestri del benessere Qc Termemilano. È questa una figura particolare, che aiuta i clienti a ritrovare in modo corretto bellezza e forma fisica, attraverso alcuni percorsi beauty guidati come, per esempio, scrub e trattamenti fango nel bagno turco o nell’essiccatoio, tecniche di rilassamento nelle sale relax e pratiche wellness nelle stube. Sulla vettura Carrelli, in particolare, l’evento più caratteristico è l’Aufguss, ossia la gettata di vapore, che si ottiene facendo sciogliere delle sfere di ghiaccio sul braciere. «Aumenta così la percezione di calore del corpo e, di conseguenza, i benefici della sauna», riprende Quadro Curzio. «Sul tram, poi, arricchiamo l’esperienza con essenze delicatamente profumate, che evocano le fragranze di alimenti golosi, come i biscotti e i dolci appena sfornati, la vaniglia, il cioccolato e il miele».
Il tutto sapientemente orchestrato, appunto, dal maestro del benessere. «Un ruolo relativamente nuovo qui in Italia, che abbiamo introdotto in tutte le nostre strutture, clonando esperienze simili provate in alcune terme tedesche», precisa Quadro Curzio. «Diventarlo non è difficile: basta avere molta passione e una buona conoscenza di quello che è il nostro gruppo e la nostra offerta. Per la formazione, poi, ci pensiamo noi: un libro di procedure curato dal nostro supervisor, responsabile per i maestri di tutte le nostre strutture, contiene ogni informazione necessaria e, in soli sei mesi di impegno, tutti possono raggiungere la massima efficienza professionale». Non occorre, insomma, nessuna preparazione specifica, se non una buona predisposizione al contatto con il pubblico. «Tanto è vero che qui a Milano, tra i nostri maestri, annoveriamo persino un ex promotore finanziario, stanco di passare le giornate, da solo, davanti a un computer. Certo», ammette però Quadro Curzio, «non sempre è facile trovare personale adatto. Molti vedono il ruolo come una diminutio professionale. E poi ci vuole molta pazienza con i clienti, perché gli episodi spiacevoli non mancano: c’è chi, per esempio, si mette a litigare e chi si scambia effusioni nelle vasche. Tutti comportamenti da censurare, ma non sempre facili da gestire nel momento in cui si cerca di intervenire».
Già, perché gli spazi di Qc Termemilano sono appositamente pensati per garantire a tutti un relax più appagante possibile e occorre, perciò, evitare ogni possibile elemento di disturbo. «Da noi persino gli accappatoi sono tutti uguali e dello stesso colore, in modo che le persone possano pensare solamente al proprio benessere psicofisco, senza preoccuparsi del loro modo di apparire nei confronti degli altri», conclude Quadro Curzio. «Quando abbiamo realizzato questa struttura avevamo addirittura deciso di non installare alcun orologio: il vero relax, infatti, si assapora solamente quando si è lontani dal tempo. Però, poi, le persone ci chiedevano sempre che ore fossero e allora siamo stati costretti a tornare sui nostri passi». Relax sì, verrebbe da dire in conclusione, ma senza riuscire mai del tutto a dimenticare la frenesia della metropoli milanese.

Identikit della struttura
Inserite in un complesso stile liberty di 2.500 metri quadrati, le Qc Termemilano offrono un percorso multisensoriale con oltre 30 differenti servizi benessere, tra cui vasche idromassaggio, docce nebulizzate, cascate a intensità differenziata, idrogetti a muro, vasche con musica subacquea, vasche con cromoterapia, vasche con fanghi, essiccatoio, hammam, stube, biosaune e percorso Kneipp. Un grande giardino, circondato della mura cinquecentesche erette dall’allora governatore di Milano, Ferrante Gonzaga, permette di rilassarsi all’aperto, in un ambiente sospeso nel cuore della città. Light buffet a base di frutta, yogurt artigianali, tisane e prodotti da forno, completano infine, insieme all’Aperiterme, l’offerta della struttura.

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