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Tra notizie serie e facete

Di Antonio Caneva, 11 febbraio 2011

Non ero favorevole all’apertura di uno spazio Facebook sul nostro sito e solo dopo molte insistenze del nostro responsabile web ho acconsentito alla presenza di questa rubrica su www.jobintourism.it.
Devo confessare subito che ero in errore: in un anno, grazie anche all’accorta moderazione del dialogo, abbiamo raccolto più di 13 mila amici (che nel caso delle aziende mi dicono si chiamino fan) e soprattutto, scorrendo le varie poste pubblicate, ho costantemente uno spaccato del mondo cui io, inevitabilmente, per motivi anagrafici, sono lontano.
Esiste un sistema di condivisione di cui non ci si rende conto; a Sara che scriveva «Io abito a Cinisello, ho già provato a inviare il curriculum a quell’albergo, ma non avendo esperienza non chiamano… Vorrei capire, ma se mai inizi in questo ambito, quando mai potrò farmi esperienza?», risponde Laura: «Per esperienza diretta non demordere (in grassetto maiuscolo, ndr), se continui a mandare curricula vedrai che prima o poi ti chiamano… Sii il più flessibile possibile. Io sono stata fuori casa per nove mesi… Ho fatto due stagioni, in Trentino e all’isola d’Elba. È l’unico modo… Avere alto spirito d’adattamento. Coraggio, vedrai che ce la farai…».
C’è poi chi è diffidente di tutto: a un sondaggio postato da noi su quali si ritengano i migliori strumenti che un albergo possa utilizzare per far pubblicità diretta, Mika risponde: «Carini questi metodi di consulenza gratuita…» (non cerchiamo consulenze per noi, non siamo albergatori…).
C’è poi Simone che dice: «Sono un commis de rangue di un albergo milanese e vorrei trasferirmi all’estero per imparare la lingua e avere un’esperienza diversa». Francesca, commentando questa richiesta, gli suggerisce: «Simone, un consiglio: comincia con la corretta ortografia della tua qualifica».
Spontaneo l’entusiasmo di Emanuela che, incredula, avendo inviato il curriculum a un albergo inglese, afferma: «Ragazzi, qua rispondono, provare per credere!».
Ma la più simpatica è la nota alla notizia che Marriott intende togliere i film porno dalla propria offerta di intrattenimento video in camera, mentre Virgin intende introdurre per i suoi alberghi «porno di qualità».
Ciro commenta: «Virgin se intende proporre “porno di qualità” dovrebbe prima cambiare nome…!». Esilarante!

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