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Quando il territorio fa l’offerta

Bisogna sapersi posizionare per poter raggiungere il successo

Bisogna sapersi posizionare per poter raggiungere il successo

Di Anna Goffi, 24 settembre 2010

Una celebrazione della montagna valtellinese e dei suoi numerosi tesori, che spaziano dalla bellezza del paesaggio alla bontà dei prodotti del territorio, fino ad arrivare all’offerta dei due centri spa & benessere Bagni Nuovi e Bagni Vecchi. È quella che si è recentemente svolta negli spazi degli stessi centri termali, in un evento, organizzato proprio dal Bagni di Bormio spa resort, in collaborazione con l’operatore incoming Elite Valtellina.
Il tutto per sottolineare «lo stretto legame che esiste tra i Bagni di Bormio e il proprio territorio», ha spiegato il presidente di Qc Terme e Benessere, Andrea Quadrio Curzio. «Un legame che peraltro è alla base del nostro stesso successo». E non potrebbe essere altrimenti per chi, da sempre, punta su specifiche caratteristiche locali per esaltare l’unicità della propria offerta. Il riferimento è, ovviamente, alle acque termali, che sgorgano naturalmente calde, a una temperatura compresa fra i 37 e i 43 gradi centigradi, dalla viva roccia delle nove sorgenti situate all’interno del Parco dei bagni: più calde in inverno, perché il terreno gelato non consente le infiltrazioni delle acque pluviali, a temperatura variabile, invece, in estate, in rapporto alle precipitazioni atmosferiche, tali acque godono di proprietà disintossicanti, rigeneranti, rilassanti, antistress e antinfiammatorie, particolarmente utili nel superamento dei disturbi ginecologici. I microscopici sulfobatteri (fanghi naturali) presenti in sospensione, inoltre, contribuiscono a rendere la pelle più liscia e vellutata.
Proprio a testimoniare il forte vincolo tra Bagni di Bormio e territorio, l’evento è stato così anche l’occasione per presentare le tre nuove sale relax dei Bagni Vecchi, inaugurate di recente. Esse, infatti, sono state dedicate rispettivamente al vino della Valtellina e ai suoi vigneti terrazzati, ai laghetti alpini delle vette locali e al Braulio: l’amaro che proprio a Bormio è nato 130 anni fa e che ancora vi è prodotto con lo stesso amore di allora.
«Il nostro intento», ha raccontato il direttore dei Bagni Nuovi, Cristina Confortola, «è quello di far vivere ai nostri ospiti un’esperienza unica, quasi fossero avvolti in un sogno, grazie alle molteplici attenzioni che riserviamo loro in tutti i modi possibili». I due centri Bagni Nuovi e Bagni Vecchi, che registrano ben 100 mila presenze all’anno, dispongono infatti di oltre 70 differenti prodotti benessere, accessibili 12 mesi all’anno. Tra le tante proposte, oltre ai Bagni romani con le vasche ricche di plancton termale, la Grotta sudatoria di San Martino, unica al mondo, che entra nella montagna per oltre 50 metri con le proprie aree tepidarium, calidarium e laconicum (chiamate rispettivamente Paradiso, Purgatorio, Inferno), e i Bagni medioevali con la stube di pino cembro. Ai due centri benessere si aggiungono quindi altrettanti alberghi storici: Il Grand Hotel Bagni Nuovi, 5 stelle in stile liberty, e il romantico hotel Bagni Vecchi, arroccato sulla rupe dell’antico castello da cui si domina Bormio.
«Oggi non è più possibile presentarsi sul mercato rivolgendosi a tutte le fasce di turisti. Questo andava bene 60 anni fa», ha, infine, concluso l’evento, con un interessante spunto di riflessione, un ospite di eccezione come il titolare dell’hotel La Perla di Corvara, Michil Costa, la cui filosofia dell’ospitalità è incentrata proprio sulla cura e sulla valorizzazione del territorio. «Bisogna posizionarsi, scegliere con convinzione e senza compromessi in che direzione andare. Occorre innanzitutto essere sicuri e convinti dei propri principi e valori, perché alla base di ogni successo ci sono delle scelte: per esempio la stagionalità dei prodotti gastronomici proposti ai clienti, le caratteristiche architettoniche degli hotel, i listini prezzi. Tutto, infatti, contribuisce a determinare il successo o il declino di una struttura e di un comprensorio, perché ognuno ha il cliente che si merita».

La proposta enogastronomica
Cucina valtellinese accompagnata da prodotti di qualità. È questa la proposta enogastronomica dello chef Gabriele Santelli del Grand Hotel Bagni Nuovi, che nei suoi menu comprende sempre vini, confetture, miele, tisane, succo e aceto di mele di provenienza strettamente locale. A completare l’offerta, non possono poi mancare classici come il bitto, il casera e il semigrasso, tutti formaggi a pasta dura più o meno stagionata, nonché lo scimudin, a pasta molle e fresca con retrogusto dolce. Da segnalare anche i salumi, come la bresaola e il pregiatissimo violino di capra: uno dei pochissimi casi in Italia in cui la capra viene utilizzata per realizzare insaccati. Prodotto in Valtellina e in Valchiavenna, il violino è un piccolo prosciutto crudo, che deve il suo appellativo alla propria forma e alle dimensioni simili a quelle del famoso strumento musicale. Anche la particolare tecnica di taglio, poi, che lo vuole appoggiato tra il mento e la spalla, usando il coltello a mo´ di archetto, contribuisce a spiegare il suo nome particolare.

Il gruppo
Qc Terme e Benessere gestisce cinque centri benessere, tutti nel Nord Italia, tra cui il Bagni di Bormio spa resort (Bagni Nuovi e Bagni Vecchi), nonché le terme di Pré Saint Didier, ai piedi del Monte Bianco, e le Qc Termemilano. Ultime arrivate sono le Qc Termemonza, a due passi dal parco della Villa Reale. Qui, in particolare, il percorso benessere è articolato in una ventina di servizi, tra cui biosaune, bagni turchi, sale relax e docce emozionali. Tutte le proposte sono poi arricchite dalla presenza di un maestro di benessere, che aiuta gli ospiti a ritrovare in modo corretto la forma fisica, attraverso i percorsi beauty proposti.

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