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La Spa: un fattore di appeal

Di Massimiliano Sarti, 29 gennaio 2010

«Gli impianti di risalita oggi sono molto più veloci di quelli di una decina di anni fa. E poiché sulle piste da sci si fanno sempre meno code, gli hotel di montagna devono dotarsi di centri benessere adeguati alle esigenze crescenti della propria clientela». Un’affermazione apparentemente priva di legami logici, che tuttavia nasconde una razionalità tanto semplice quanto evidente, come spiega bene il titolare dell’hotel Garni del Sogno di Madonna di Campiglio, Domenico Schiavon: «Oggi gli impianti di risalita sono molto più efficienti di una decina di anni fa: gli sciatori, perciò, sperimentano tempi di attesa minori tra una discesa e l’altra. Così si divertono di più, ma si stancano certamente molto più velocemente. Dopo tre ore sulle piste, molti non hanno più le energie per continuare a sciare. E allora vanno alla ricerca di intrattenimenti alternativi e rilassanti. Cosa provare di meglio, perciò, di un bel trattamento benessere o di un defatigante pomeriggio a bordo piscina?».
In linea con tali premesse, l’hotel Garni del Sogno, inaugurato tre anni fa, è stato progettato fin da subito con un’area wellness di 500 metri quadrati: «Abbiamo cercato di dare vita a una proposta benessere il più possibile completa e adatta alle dimensioni della nostra struttura: un 4 stelle superior di 18 suite, costruito secondo i più avanzati principi della bioedilizia», prosegue Schiavon. «E uno dei principali punti di forza della nostra spa Oasi del Sogno è sicuramente la Biodream, i cui servizi siamo gli unici a offrire in tutto l’arco alpino: un sistema integrato, bio-sincronizzato con il battito cardiaco, che basa la sua efficacia sull’azione coordinata di luceterapia, cromoterapia, ipertermia sistemica a infrarossi, musicoterapia e massaggio pneumatico dolce».
Sfruttando gli effetti benefici dei raggi solari, la Biodream, in particolare, esercita soprattutto una funzione energizzante, ma può essere utilizzata per moltissime tipologie di trattamenti. «Una delle sue applicazioni più sorprendenti si serve delle proprietà stimolanti della luce solare, nella produzione umana degli ormoni coinvolti nella regolazione del ciclo veglia-sonno, per favorire un veloce superamento dei fastidiosi postumi da jet lag», racconta ancora Schiavon. «Un vero plus per la nostra numerosa clientela internazionale, il cui peso complessivo ammonta a circa il 60% degli arrivi totali e molta della quale proviene da mercati extra-continentali come gli Stati Uniti, il Brasile o il Sud Africa».
Le nuove tecnologie e le loro applicazioni pratiche nel mondo del wellness caratterizzano, però, anche altri spazi della spa del Garni del Sogno. La piscina del suo centro benessere, per esempio, permette il nuoto controcorrente, «ma abbiamo pure attrezzature per l’idrobiking e l’idrorunning», riprende Schiavon. «Si tratta di macchinari oggi molto in voga tra gli sciatori professionisti, circa il 90% dei quali li utilizza per allenarsi in acqua. Evitano così i problemi di sovraccarico alla schiena e alle articolazioni e allo stesso tempo beneficiano di un sensibile effetto decontratturante». Altra peculiarità di una spa davvero originale è la biosauna a raggi infrarossi. «È un piccolo spazio per due persone, che consente di godersi una salutare sudata in tutta privacy. Ma, grazie alle sue basse temperature, è anche una sauna adatta alle persone con qualche piccolo problema cardiaco».
Il Garni del Sogno ha fatto, peraltro, largo uso delle nuove tecnologie anche per costruire la propria struttura esclusivamente secondo i principi della bioarchitettura. Per gli intonaci, i pavimenti e i rivestimenti sono stati, in particolare, utilizzate esclusivamente materie prime naturali: legno, lana, calce e pietra locale. L’hotel, inoltre, è termicamente e acusticamente isolato ed è dotato di un impianto di riscaldamento geotermico, che consente di abbattere le emissioni gassose nocive. «Non posso dire con certezza se tutti questi investimenti garantiscano un risparmio diretto», ammette Schiavon. «Per averne la certezza, bisognerebbe disporre di una struttura in tutto e per tutto simile al Garni del Sogno, ma costruita senza seguire i principi della bioarchitettura. Tuttavia il semplice confronto dei costi non è tutto. Quello che conta è anche l’immagine, la visibilità che una scelta coerentemente eco-sostenibile come la nostra ci ha garantito. Basti pensare che, nel solo primo anno di apertura, grazie al nostro impianto geotermico sono comparso ben dieci volte in televisione. E con il comparto wellness il discorso è molto simile: probabilmente i costi della sua gestione, tra luce, riscaldamento della piscina e consumo elettrico di bagno turco e sauna, vengono appena coperti dai ricavi operativi. A quel punto, però, il vantaggio che la spa ci dà in termini di appeal e immagine è tutto gratuito».

Identikit di un’Oasi di Sogno

La spa dispone di sauna finlandese, bagno turco, zona relax con materassi ad acqua e biosauna a infrarossi, nonché di piscina con nuoto controcorrente, idrobike, idrorunner, sala fitness, palestra classica e aree per la cromoterapia. Chi lo desidera può poi provare, tra l’altro, massaggi al cioccolato, al pompelmo, all’olio di Argan, ayurvedici e con le pietre vulcaniche, secondo i metodi Vitalis Dr. Joseph e Speziali Laurentiani. A disposizione degli ospiti, inoltre, programmi per la cura del viso e del corpo, a base di alghe, zucca, mirtillo, enotera, yogurt e papaya, della linea a Natural difference. A ciò si deve infine aggiungere, la macchina Biodream e la biosauna a infrarossi Isolabella.

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