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Il riso tra passato e futuro

Di Carlo Romito, 27 maggio 2005

Si è svolto nei giorni 5, 6, 7 maggio 2005, all’interno della manifestazione “Sulle Strade delle Risaie”, il concorso europeo “Chicco di riso d’oro” cui hanno partecipato istituti alberghieri italiani ed europei, gareggiando tra loro nel proporre gustose ricette a base di riso. Sabato 7 maggio si è tenuta presso l’Istituto Ravizza la cena di gala nel corso della quale ha avuto luogo la premiazione.
Erano presenti l’assessore al Turismo della Regione Piemonte, Giuliana Manica, il presidente dell’Atl della Provincia di Novara, Benedetto Alfonso Mareschi, il presidente dell’Atr e di Promonovara, Alberto Fortina, l’Associazione Promoriso, rappresentata da Giuseppe Ferraris, l’assessore al Turismo della Provincia di Novara, Silvana Ferrara, l’assessore all’Istruzione della Provincia di Novara, Paola Turchelli, Luigi Minicucci in rappresentanza della Camera di Commercio di Novara, il Sindaco di Vespolate, Dosdegani, e la preside dell’Istituto Ravizza, professoressa Maucci. Caterina Lufrano ha coordinato l’evento per l’Istituto Ravizza.
Il concorso, volto a stimolare i ragazzi che gareggiano a trovare combinazioni nuove e creative, ma anche a riscoprire la tradizione di cucina con il riso italiano nelle sue diverse varietà, così da rilanciare questo alimento sul territorio nazionale ed europeo, si è inaugurato l’anno successivo alla prima edizione della fiera “Sulle Strade delle Risaie” organizzata dal Comune di Vespolate nel 2000.
Lo scopo è quello di rilanciare e valorizzare il territorio della Bassa Novarese, promuovendo il consumo delle varietà tipiche del riso piemontese e in particolare quello prodotto a Vespolate e nella Bassa Novarese, verificando possibili integrazioni economiche produttive, socio-culturali tra risocultori, artigianato, commercio, turismo del territorio e gastronomia e quindi rilanciare un territorio sfruttando sinergicamente tutte le sue potenzialità, senza strascichi nostalgico-rievocativi.
La giuria, altamente qualificata, era composta da produttori agricoli, eno-gastronomi, maestri di cucina e rappresentanti delle associazioni di categoria.
Il concorso europeo, partito in sordina nel 2001, è giunto quest’anno alla sua quinta edizione e ha visto in questi anni la partecipazione di istituti alberghieri esteri (Francia, Germania, Spagna, Belgio) e italiani (pugliesi, romagnoli, emiliani, veneti, liguri, sardi, siciliani e marchigiani).
Obiettivo qualificante dell’iniziativa, coinvolgere il mondo della scuola come scuola nel territorio e territorio nella scuola, promuovendo una cultura alimentare legata a cinquecento anni di storia, in confronto con altre e diverse culture sovranazionali.
Un’occasione per intraprendere un avventuroso viaggio verso nuovi e ambiziosi orizzonti, nella sperimentazione di una cucina che sappia collegare intelligentemente gli ingredienti del passato, del presente e del futuro.

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