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Ineja 2005: nasce a Imperia l’Accademia dello stoccafisso

Di Anna Goffi, 8 giugno 2005

Un susseguirsi di eventi culturali e gastronomici si sono svolti anche quest’anno, a fine giugno, a Imperia durante la 25a edizione di Ineja 2005, festa tradizionalmente organizzata dal Comitato San Giovanni in collaborazione con numerose istituzioni e associazioni pubbliche e private.
Tra gli eventi in programma c’era il 4° convegno nazionale “Olio, stoccafisso e vino” dove, alla presenza di rappresentanti internazionali come i delegati della Norvegia e, per la prima volta, quelli del Portogallo, e di alcune regioni italiane grandi consumatrici di quest’apprezzato pesce, è stata annunciata la nascita dell’Accademia dello stoccafisso della Provincia di Imperia.
Al termine del convegno, gli oltre cento invitati hanno potuto gustare all’ora di pranzo sei interpretazioni dello stoccafisso presentate dalle Accademie ospiti a Imperia, tra cui spiccava per ricchezza ed equilibrio di sapori lo Stoccafisso alla frantoiana con patate e cipolle alla brace (Bacalhau à lagareiro com batatas a murro) della delegazione portoghese di Coimbra, ma era ottimo anche l’Assaggio di Pasta alla vesuviana preparato dall’Associazione I nuovi sapori della tradizione di Somma Vesuviana (Na) (la ricetta è nel box a lato) e che sembrava un omaggio alla terra ligure per la presenza di pinoli, mentre invece i pinoli sono un prodotto tipico anche del Napoletano.
Gli altri piatti erano: Baccalà alla texana del Comitato Sagra del Baccalà di Anchiano (Lu), Stoccafisso all’anconitana dell’Accademia dello Stoccafisso all’Anconitana,
Stocco a’ghiotta messinese dell’Associazione messinese Amici del pescestocco e Stocco alla mammolese della Proloco di Mammola.
«Ci tengo – ha precisato Sergio Lanteri, presidente del Comitato San Giovanni – che questa manifestazione rimanga una gara non competitiva tra cuochi, come avviene di solito tra buoni amici».
Per alcune sere si è poi tenuta la tanto attesa “stoccafissata all’onegliese” (oltre 12 quintali di stoccafisso), aperta al pubblico. La prelibata pietanza è stata cotta in un’unica enorme padella chiamata “Giuvanina”, grazie a cui il Comitato San Giovanni è entrato nel Guinness dei primati (1999) insieme alla casa marchigiana costruttrice.

La ricetta
Paccheri al profumo di stocco

Ricetta di Pasquale Simonetti, insegnante di cucina all’Ipssar di Napoli

Ingredienti per 6 persone
15 pomodorini pachino di media grandezza; 300 gr di pasta paccheri (sembrano dei cannelloni corti); 250 gr di stoccafisso (detto anche stocco); 2 dl olio extravergine d’oliva; prezzemolo tritato q.b.; ½ bicchiere vino bianco; sale fino q.b.; 7/8 foglie basilico; rosmarino q.b.; foglie di lauro q.b.; 2 spicchi di aglio; 50 gr. di cipolla; 50 gr di pinoli

Procedimento
Rosolare in un tegame l’aglio e la cipolla, lasciare dorare. A parte sfilettare lo stocco, tagliarlo in cubetti, aggiungere sale fino, vino bianco, foglie di basilico, lauro e rosmarino tritato, olio extravergine e lasciare marinare per 10/15 minuti. Inserire il tutto nel tegame, cuocere in modo che il vino bianco evapori. Aggiungere i pomodorini tagliati in 4 parti e i pinoli, regolare di sale e cuocere per altri 5/6 minuti. Cuocere la pasta al dente, metterla a mantecare nel sugo e servirla calda con una spruzzata di prezzemolo tagliato finemente.

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