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Con una rosa nel bicchiere

Di Floriana Lipparini, 9 gennaio 2004

“Penso che l’estetica nella ristorazione sia importantissima. L’occhio vuole la sua parte, come si suol dire. Un barman deve anche saper abbellire i drink Da un amico cinese che ora è in pensione”, racconta Mhamed Harzallah, altrimenti detto Momo, “ho imparato i segreti dell’arte dell’intaglio e cinque anni fa, durante la stagione invernale che mi lascia più tempo libero, ho pensato di provare a insegnarla, iniziando a proporre un pacchetto di poche ore. È stato subito un successo. Mi hanno chiamato a tenere corsi un po’ dappertutto, a Riccione, a Cervia, a Salsomaggiore, a Brescia… Insegno a piccoli gruppi per volta, in modo da seguire molto bene tutti gli allievi. Si tratta di una cosa molto carina, che si può insegnare anche ai bambini per farli giocare. Quest’arte in un certo modo mi ricollega alla cultura araba, è un mix fra il mio passato e l’Europa”.
Una scultura vegetale può trasformarsi in una piccola opera d’arte che rallegra la vista, oltre che il gusto. L’intaglio di frutta e verdura è una raffinata tecnica a mano libera giunta dalla Cina e dalla Thailandia, preziosa per i barman che vogliono creare decorazioni in occasione di buffet, cocktail, ricevimenti, inaugurazioni. Ma anche chi non è del mestiere può cimentarsi con quest’arte, frequentando a Rimini un corso di intaglio tenuto da Mhamed.
Il giovane tunisino, formatosi e specializzatosi in Italia frequentando corsi e master di ottimo livello nel food & beverage e nel management alberghiero, alla perfetta tecnica aggiunge uno stile esotico che ricorda l’antico artigianato del suo paese nordafricano. Le sue sculture vegetali s’intitolano “Ai tropici”, “Sole d’oriente”, “Uccelli del paradiso”, “La rosa del deserto”.
Oggi Momo è socio Aibes, assistente food & beverage manager di prestigiosi hotel, oltre che docente presso scuole alberghiere e centri di formazione, ma la sua vocazione per la ristorazione e il turismo ha origini lontane. “Già da piccolo, in Tunisia, ero irresistibilmente attratto dal mondo del turismo. A 16 anni ho cominciato a lavorare nei villaggi facendo l’animatore, il bagnino, il giardiniere… Dopo aver preso il diploma al liceo linguistico di Monastir mi sono orientato verso una carriera nel campo della ristorazione. Quattordici anni fa venni in vacanza in Italia e così, lavorando nei bar, è cominciata la mia nuova vita come food & beverage. Mi ritengo fortunato: sono un tipo molto comunicativo, mi piace stare in mezzo alla gente, conosco tutti, intuisco come sono fatte le persone e so scegliere quelle da cui imparare”.

La Rosa del deserto
Tel. 3394210490
Momorosadeldeserto@libero.it

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