Una class action contro il gestore delle reti elettriche per i danni subiti nei giorni scorsi quando, con temperature altissime e la conseguente richiesta energetica al limite per i condizionatori accesi, Torino è andata più volte in blackout. È quella che ha minacciato di intraprendere Federalberghi Torino e Provincia. Intervistato dai tg nazionali, il presidente degli albergatori torinesi, Fabio Borio, ha ricordato i danni che subiscono gli hotel quando si verificano blackout prolungati, anche fino a otto ore, come quelli che hanno colpito Torino: riprotezioni, perdite di clienti, danni alle derrate alimentati, ore di lavoro perse, problemi di sicurezza.
I danni
“I continui e prolungati blackout che stanno colpendo la città stanno mettendo a dura prova il lavoro delle imprese turistico-ricettive compromettendo la gestione quotidiana delle strutture e mettendo a rischio la qualità dei servizi offerti ai turisti che, in molti casi, decidono di terminare anzitempo il proprio soggiorno. Federalberghi Torino – ha comunicato l’associazione – chiede chiarezza sulle responsabilità e un intervento immediato da parte di tutti i soggetti competenti per individuare soluzioni definitive e garantire continuità operativa al settore ed è pronta ad avviare una class action per tutelare il lavoro delle imprese danneggiate. L’associazione sottolinea inoltre il potenziale danno reputazionale per la città, a pochi giorni dall’inizio del Kappa FuturFestival, uno degli eventi più attesi dell’anno”.
Preoccupazioni per il futuro
“Le risposte alle aziende, purtroppo, sono latenti. La preoccupazione più grande – ha aggiunto Borio – è a lungo termine. Stiamo andando verso un’elettrificazione generale, dai piani cottura ai condizionatori alle auto elettriche: quanto le nostre reti possono reggere e quanto tempo ci vorrà per adattarle?“.
Estate in chiaroscuro
Blackout a parte, l’ospitalità torinese cresce, con un’occupazione media annuale superiore al 70% e punte sopra l’80% nel mese di maggio, ha comunicato Federalberghi in occasione dell’assemblea annuale. L’estate, tuttavia, resta incerta – a eccezione dell’atteso weekend del Kappa FuturFestival in programma dal 3 al 5 luglio – rende difficile ipotizzare l’exploit registrato nell’agosto 2025 quando l’occupazione superò il 55%.
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