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Medio Oriente: il MICE tiene, ma la domanda evolve

Di fronte all'instabilità globale, la meeting industry italiana mostra capacità di tenuta e fiducia, pur registrandosi segnali di adattamento al contesto con possibili ripercussioni sulla programmazione futura e sull’evoluzione della domanda

Di fronte all'instabilità globale, la meeting industry italiana mostra capacità di tenuta e fiducia, pur re

Di Job in Tourism, 23 Giugno 2026

La meeting industry italiana tiene e si adatta. È lo scenario che emerge dalla survey condotta da Federcongressi&eventi per sondare il sentiment degli operatori del MICE di fronte alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e all’instabilità globale che ne è derivata e che sta impattando molto direttamente tutta l’industria del turismo. Una fotografia dalla quale emerge un clima di sostanziale fiducia delle aziende del settore, pur con alcuni elementi di adattamento al contesto globale.

Il sentiment del MICE

L’impatto del quadro geopolitico attuale sul volume di affari nelle ultime settimane – ha rilevato Federcongressi – continua a essere complessivamente poco rilevante per ben il 70% dei rispondenti mentre per il 14% non ha alcuna rilevanza. Un dato positivo confermato anche dal fatto che oltre la metà dei rispondenti stima l’attività del 2026 stabile rispetto al 2025 con oltre il 25% che continua a prevederla in crescita.

Il sondaggio attuale conferma, quindi, un clima positivo, ma segnala anche il cambiamento di alcuni indici che riflettono le conseguenze della situazione contingente. Anche se il 40% dei rispondenti non rileva alcuna cancellazione di eventi, cresce dal 7% della precedente rilevazione all’attuale 18% la quota di chi registra il rinvio di eventi. Aumenta anche la percentuale di chi indica la riduzione dei partecipanti internazionali, dal 9 al 16% e, come prevedibile, nel caso di eventi internazionali a essere maggiormente influenzati sono i partecipanti provenienti dai Paesi del Medio Oriente. La survey evidenzia inoltre un incremento della programmazione sotto data, tendenza confermata anche nel breve e medio termine.

Gli effetti sulla pianificazione

“Il quadro che emerge dal nostro sondaggio evidenzia quanto l’industria dei congressi e degli eventi business continui a mostrare capacità di tenuta e di adattamento da parte degli operatori nonostante il contesto internazionale caratterizzato da forti tensioni economiche e geopolitiche – commenta la Presidente di Federcongressi&eventi Gabriella Gentile -. Tuttavia, l’instabilità in Medio Oriente sta iniziando a produrre effetti tangibili anche sul comparto, incidendo sul mercato e sui processi di pianificazione degli eventi. In questo quadro, i dati delineano un settore ancora resiliente, ma progressivamente più esposto ai rischi derivanti dall’incertezza del momento, con possibili ripercussioni sulla programmazione futura e sull’evoluzione della domanda”.

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