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Web reputation o good vibration?

Di Emilio De Risi, 30 gennaio 2014

Gli scorsi giorni ho letto alcuni post sulla reputazione online. Tutti articoli ricchi di consigli sulla gestione dei siti web, sul posizionamento organico, sulla seo, sul web marketing, sui social media e sull’importanza di rispondere alle recensioni online.
Be’ insomma, per farla breve, una descrizione di buone pratiche riguardanti tutto l’ecosistema che compone la presenza online di una struttura ricettiva: dettagli utili e sacrosanti.
Leggendo questi post, però, resto sempre un po’ sorpreso: è troppo semplice dire che la web reputation non è altro che il riflesso online della nostra reputazione?
Non è sensato suggerire, ancor prima di monitorare il sentiment sul web, di controllare e investire sul proprio prodotto?
Prodotto nel turismo, come tutti sappiamo, vuol dire, ancor prima degli arredi, il servizio; quindi formazione e fidelizzazione del personale.
Questo è il primo consiglio che mi sento di dare per la gestione della reputazione online: investi nel tuo personale.
Lo so che è poco digital come consiglio, ma fino a quando rimarremo ancorati a una guerra dei mondi tra online e offline, dimenticheremo che la strategia è strategia. Risultato: si spenderanno solo male i soldi.
Un piccolo appello: alberghi, per favore, investite nel personale, risorse umane, collaboratori o comunque vogliate chiamarli. Sì certo, so che il periodo è duro, ma non lo è solo per gli hotel.
Meno stagisti a tutti i costi, motiviamo il personale e facciamo formazione. Facciamolo davvero. Un bel mantra positivo che produrrà good vibration. E vi assicuro che queste daranno una grossa impennata alla vostra web reputation!

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