Nell’ultimo anno, complice l’avvicinarsi dell’entrata in vigore della Direttiva UE sulla trasparenza salariale, in Italia la quota di annunci di lavoro che indicano la retribuzione è cresciuta sensibilmente, ma non abbastanza. Benché si sia passati dal 20% dell’inizio del 2025 al 36% nel marzo 2026, si tratta infatti ancora di poco più di 1 annuncio di lavoro su 3. Allo stesso modo, nella maggior parte delle grandi economie europee la maggioranza degli annunci continua a non riportare il salario. È quanto emerge dalla ricerca condotta dall’Indeed Hiring Lab, il dipartimento di ricerca economica di Indeed, che ha analizzato gli annunci pubblicati sulla piattaforma in 7 Paesi europei evidenziando come, guardando alle offerte di lavoro, la strada per la piena trasparenza salariale in Europa sia ancora un obiettivo lontano.
In Europa
La situazione italiana non diverge poi molto da quella degli altri Paesi europei. In Germania solo il 12% degli annunci indica il salario e la quota sale appena al 17% in Spagna. Meglio va nel Regno Unito, dove si raggiunge quota 56%, seguito da Paesi Bassi (48%), Francia (43%) e Irlanda (39%). Va poi fatta una precisazione: secondo la rilevazione, solo una piccola parte degli annunci che indicano il salario, inoltre riporta una cifra precisa. La grande maggioranza indica, invece, un range o un singolo limite, superiore o inferiore. Da questo punto di vista, in Italia solo il 10% degli annunci riporta una cifra esatta.
Una forchetta molto ampia
“Poiché nella maggior parte dei casi gli annunci con trasparenza salariale indicano un range anziché una cifra fissa, la retribuzione finale dipende dall’esperienza, dalle competenze e, di conseguenza, da una certa negoziazione tra datore di lavoro e candidato. Detto questo – sottolinea il report – non tutti i range sono ugualmente informativi: un intervallo ristretto offre ai candidati una percezione molto più chiara del salario probabile rispetto a uno più ampio. Le mediane dei range mostrano forti variazioni tra Paesi e tipi di retribuzione. L’Italia si distingue per range salariali più ampi tra tutti i Paesi del nostro campione, con una mediana pari al 50% del limite inferiore”. Significa, per esempio, che un annuncio che indichi, 3mila euro al mese arriverebbe tipicamente fino a 4.500 euro.
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