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Tempi duri per i tour operator

Di Giorgio Bini, 4 novembre 2011

Sono passati appena 15 mesi dal fallimento dei Viaggi del Ventaglio e il mondo del tour operating italiano deve già fare i conti con un altro illustre operatore in difficoltà. Dallo scorso 18 ottobre Valtur è infatti stata ufficialmente ammessa alla procedura di amministrazione straordinaria, per la ristrutturazione industriale ed economico-finanziaria prevista dalla cosiddetta Legge Marzano. A monte dei problemi della compagnia, che registra un fatturato annuo di circa 200 milioni di euro, ci sarebbe, secondo quanto riporta una nota ufficiale del gruppo, un indebitamento di 303,6 milioni di euro, di cui 62 milioni verso le banche, 85 verso i fornitori e 96 nei confronti di erario e istituti di previdenza. A far precipitare la situazione, dopo le gravi difficoltà che hanno colpito il settore turistico a partire dal 2008, la particolare situazione congiunturale degli ultimi mesi e l´inaspettata crisi del Nord Africa, che ha ridotto drasticamente i flussi turistici verso Tunisia ed Egitto, paesi nei quali l´azienda aveva investito in maniera importante.
Il piano depositato dalla società al momento della richiesta dell´amministrazione straordinaria mira, in particolare, alla continuità aziendale e alla salvaguardia dei livelli occupazionali. Per abbattere l´indebitamento finanziario è prevista la dismissione di immobili non core e di villaggi, che potranno essere utilizzati in locazione, per oltre 110 milioni di euro, e un aumento di capitale fra i 30 e i 50 milioni di euro. I tre commissari straordinari, nominati dal ministero dello sviluppo economico, sono Stefano Coen, Andrea Gemma e Daniele Discepolo, con quest´ultimo che peraltro ricopre già la stessa carica per la compagnia aerea Livingston (ex gruppo Ventaglio).
Quasi contemporaneamente all´annuncio dell´amministrazione straordinaria di Valtur è giunta poi anche la notizia della chiusura dell´inchiesta per il fallimento di Eurotravel, con l´accusa, per gli otto indagati, tra cui i fondatori Angelo e Cleto Benin, di concorso in bancarotta continuata e aggravata. Anche l´operatore napoletano Viloratour, infine si è visto costretto, in questi stessi giorni, a interrompere la propria programmazione dopo 30 anni di attività. Pure in questo caso, la decisione di cessare l´attività è giunta a seguito delle conseguenze dovute al crollo delle destinazioni del Nord Africa.

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