Roma Capitale e l’Ente Bilaterale del Turismo Lazio hanno sottoscritto nei giorni scorsi un Protocollo d’intesa finalizzato a sostenere le politiche per il lavoro e la formazione professionale nel settore turistico. Un’iniziativa che nasce con l’obiettivo di “rafforzare le competenze professionali nel turismo, favorire l’inserimento lavorativo e sostenere percorsi di inclusione sociale e occupazionale, con particolare attenzione ai NEET, alle donne disoccupate e alle persone in condizioni di fragilità“, hanno spiegato gli organizzatori. Tra gli obiettivi, anche la promozione di percorsi formativi coerenti con i fabbisogni delle imprese, il sostegno alla sicurezza sul lavoro e alla qualità dell’occupazione e lo sviluppo di strumenti innovativi per l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
I progetti
Tra gli ambiti di collaborazione previsti figurano attività di orientamento professionale per chi intende inserirsi o reinserirsi nel settore turistico e della ristorazione, iniziative di orientamento scolastico negli istituti e nei Centri di Formazione Professionale, la co-progettazione di corsi di formazione finanziati o cofinanziati, nonché l’organizzazione di job days, career day, fiere del lavoro e strumenti digitali di matching tra imprese e lavoratori.
Il lavoro nel turismo nel Lazio
In occasione della presentazione del Protocollo, avvenuta nei giorni scorsi in Campidoglio, sono stati presentati i risultati di tre ricerche realizzate in collaborazione con Università degli Studi Roma Tre dedicate ai principali trend del comparto turistico e occupazionale nel Lazio: l’analisi della domanda di lavoro nel settore turismo nel primo semestre 2025, uno studio predittivo sull’evoluzione delle professioni fino al 2035 e una comparazione tra i contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e quelli firmati da altre organizzazioni sindacali. Tra i dati emersi, quello che vede l’occupazione nel settore a Roma cresciuta del 5,5% e un aumento delle contrattualizzazioni nel Lazio dal 2022 del 26%. Permane, tuttavia, una forte predominanza di contratti a termine (pari all’81,1% nella Regione, superiore alla media nazionale) e un’alta incidenza di contratti giornalieri, che costituiscono nel Lazio il 44,2% del totale (la media italiana è 27% Italia). Altra nota: sono soprattutto la fascia 55-74 anni e quella dei lavoratori stranieri a registrare le crescite più significative.
Infine, guardando alle professioni, le ricerche hanno evidenziato come il 41% di quelle del comparto sia destinato a crescere, mentre il 34% è in progressivo declino. A fare la differenza saranno soprattutto competenze digitali, relazionali e organizzative. Il nodo centrale non è, dunque, è soltanto quali competenze possedere, ma la capacità di combinarle, con il mercato che premierà profili capaci di integrare conoscenze tecniche, capacità relazionali, uso dei dati e attenzione alla sostenibilità. Da qui, la necessità di ripensare la formazione con modelli più flessibili, integrati e personalizzati, capaci di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato anche grazie al supporto dell’intelligenza artificiale. Il turismo del futuro richiederà figure ibride e trasversali, capaci di muoversi tra accoglienza, tecnologie digitali, analisi dei dati, sostenibilità e progettazione dell’esperienza.
La qualità del lavoro al centro
“Roma – ha commentato l’Assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli – sta vivendo un boom turistico senza precedenti. Il turismo è uno dei motori trainanti dell’economia cittadina e rappresenta una straordinaria occasione di crescita e sviluppo. Ma affinché questa crescita si traduca in benessere diffuso, deve essere redistribuita: è fondamentale generare più diritti, più tutele, lavoro stabile e salari dignitosi. Il protocollo che sottoscriviamo va esattamente in questa direzione: promuovere lavoro di qualità, contrastare precarietà e il dumping contrattuale, valorizzare professionalità e competenze, costruendo un modello di sviluppo turistico sostenibile e giusto”.
Più turisti, più formazione
“Questo protocollo d’intesa amplia e rafforza la nostra strategia di collaborazione con le istituzioni territoriali in ambito di occupazione e formazione qualificata – ha aggiunto il presidente EBTL, Tommaso Tanzilli -. Alla costante crescita dei flussi turistici è oggi necessario far corrispondere un innalzamento qualitativo dei servizi. La tutela dei lavoratori nell’ottica del buon lavoro, d’altronde, può essere assicurata solo da contratti collettivi che offrano garanzie certe agli occupati, quali quelli sottoscritti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative.”
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