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Le competenze digitali che aprono a nuove carriere 

La tecnologia sta ridefinendo i ruoli anche nell’ospitalità, chiamata alla sfida non facile dell’integrazione con il “tocco umano”: ecco su quali skills puntare e come valorizzarle al meglio sin dal colloquio di lavoro

La tecnologia sta ridefinendo i ruoli anche nell’ospitalità, chiamata alla sfida non facile dell’integra

Di Giorgio Bini, 26 Febbraio 2026

L’hôtellerie sta vivendo una trasformazione profonda: digitalizzazione, automazione dei processi, nuove piattaforme di gestione e un utilizzo sempre più strategico dei dati stanno ridefinendo ruoli, competenze e modalità operative. Un modello in cui la tecnologia non sostituisce l’accoglienza, ma può potenziarla, rendendo il servizio più personalizzato, tempestivo e coerente con le aspettative degli ospiti.

Per questo motivo, per chi entra oggi nel settore possedere competenze digitali non è più un “nice to have”, ma uno dei principali motori di crescita e di sviluppo professionale, capace di aprire porte a nuove funzioni e a percorsi di carriera dinamici. Anche per chi già lavora nell’ospitalità aggiornare il proprio profilo con skills digitali solide è spesso il passo decisivo per accedere a ruoli più strategici. Ma quali sono le competenze digitali che fanno davvero la differenza? Vediamole insieme in questo approfondimento dall’ultimo numero del nostro magazine digitale (sfogliabile per intero a questo link).

I gestionali e OTA

Nel nuovo scenario, la competenza più importante è sapersi muovere con disinvoltura tra software gestionali e strumenti digitali che regolano ogni fase dell’esperienza dell’ospite. Dai PMS di nuova generazione alle piattaforme di channel management, fino ai sistemi di CRM, i professionisti dell’hotel devono essere in grado di leggere dati, prendere decisioni rapide e garantire un flusso operativo senza intoppi. Allo stesso modo, sono indispensabili le capacità di gestione delle OTA, delle piattaforme di prenotazione e degli strumenti per l’analisi delle performance. Quella che una volta era la competenza esclusiva del reparto Revenue oggi coinvolge anche Front Office, Sales, Marketing e persino Housekeeping, perché ogni area dell’hotel contribuisce alla costruzione dei dati e alla loro interpretazione.

Domotica e guest experience

Cresce anche l’importanza delle competenze legate al digital customer journey: la capacità di rispondere efficacemente alle comunicazioni online dell’ospite, gestire chatbot, comprendere dinamiche di reputazione digitale e interagire in modo professionale sui canali social dell’hotel.

Il livello successivo riguarda l’utilizzo di strumenti più evoluti, come sistemi di automazione, soluzioni di domotica o strumenti per la personalizzazione dell’esperienza in tempo reale. Anche senza una formazione tecnica, familiarizzare con questi strumenti significa poter offrire un servizio più rapido, accurato e coerente con gli standard internazionali. E poi c’è l’intelligenza artificiale, in parte già integrata nei principali software gestionali; la sua costante evoluzione richiederà nei prossimi anni un aggiornamento costante in tutti gli ambiti operativi.

Nuove competenze per nuovi ruoli

Queste nuove competenze digitali contribuiscono a creare ruoli che fino a pochi anni fa non esistevano ampliando le opportunità di lavoro nel settore. Qualche esempio? Digital Concierge, Guest Experience Analyst, Booking Specialist, CRM Manager, Data Entry Specialist, Reputation Coordinator. Ma anche le funzioni tradizionali, come quelle di Receptionist, Sales Executive, F&B Supervisor, Housekeeping Coordinator si stanno evolvendo e richiedono una solida alfabetizzazione digitale. Chi padroneggia questi strumenti può accedere a percorsi di crescita più veloci, muoversi con agilità tra reparti, candidarsi a posizioni con maggiori responsabilità e, soprattutto, diventare un punto di riferimento in strutture che cercano figure capaci di accompagnare il cambiamento.

Tra digitalizzazione e tocco umano

C’è, tuttavia, un aspetto da non sottovalutare. La vera sfida oggi, infatti, non è solamente padroneggiare gli strumenti, ma riuscire a integrare la tecnologia senza perdere il tocco umano, cioè il calore, la capacità di ascolto e la naturale inclinazione al servizio distintivi dei lavori nell’hospitality, che nessuna macchina potrà mai replicare. Non solo. Il valore umano del servizio offerto può diventare più forte quando è sostenuto da strumenti digitali che liberano tempo prezioso da investire nella guest experience e rendono il lavoro fluido e coerente con le aspettative degli ospiti. Se il check-in è gestito da un sistema rapido e intuitivo, per esempio, il tempo del Receptionist può essere dedicato a un vero benvenuto, con una conversazione personalizzata. O, ancora, l’utilizzo consapevole delle piattaforme di CRM e PMS permette di conoscere preferenze e abitudini del cliente, consentendo un approccio più tailor made e relazionale.

Il colloquio di lavoro

È utile, dunque, valorizzare le proprie competenze digitali sin dal colloquio di lavoro. Molti candidati sottovalutano questo aspetto: parlano delle proprie esperienze, ma non mettono in luce la capacità di utilizzare strumenti digitali o di impararne rapidamente di nuovi. Durante un colloquio – soprattutto se si tratta di una struttura internazionale o parte di un gruppo globale – è invece importante portare esempi concreti. Raccontare come si è imparato a utilizzare un nuovo software in breve tempo, spiegare come si è gestita una procedura interamente digitale o come un dato online ha permesso di migliorare il servizio sono elementi che permettono al recruiter di visualizzare competenze reali e immediatamente spendibili.

Anche la curiosità ha grande valore: per chi non ha ancora competenze avanzate, mostrare predisposizione all’apprendimento, spirito proattivo e desiderio di aggiornarsi è uno degli indicatori più forti di potenziale crescita.

Infine, presentarsi al colloquio con un profilo digitale ben curato, un CV pulito e leggibile, che comprenda anche una breve descrizione delle competenze tech, aiuta a creare coerenza tra ciò che si racconta e ciò che si mostra.

 

Per approfondire: 5 competenze digitali da aggiungere al CV

In un mondo dell’ospitalità sempre più digitalizzato, anche le competenze più semplici possono fare una grande differenza. Non serve essere esperti di informatica: ciò che conta davvero è dimostrare di saper usare gli strumenti che oggi regolano gran parte delle operazioni quotidiane negli hotel.

Ecco, allora, cinque competenze che vale la pena integrare nel proprio CV e valorizzare durante il colloquio:

1. Familiarità con i principali PMS. Anche a livello base, saper utilizzare un PMS rappresenta un vantaggio immediato. Indicare i sistemi con cui si ha esperienza, come Opera o Protel, è un segnale di affidabilità operativa e riduce i tempi di formazione.

2. Gestione di OTA e channel manager. Sapersi muovere tra le principali piattaforme di booking e comprendere le logiche dei channel manager mostra una solida conoscenza del processo distributivo. Per molte strutture è una competenza essenziale sia al Front Desk sia nell’area Booking e Sales.

3. Conoscenza degli strumenti di CRM e gestione ospiti. Avere esperienza con piattaforme che gestiscono database, preferenze e comunicazioni con gli ospiti, anche a livello base, aiuta a posizionarsi come candidati attenti alla personalizzazione del servizio e alla fidelizzazione.

4. Competenze di digital communication. Usare adeguatamente email professionali, live chat, chatbot e messaggistica per gli ospiti dimostra padronanza nella gestione della comunicazione digitale, oggi centrale nell’esperienza cliente.

5. Capacità di lettura di dati e report. Anche senza essere analisti, saper interpretare report operativi, statistiche di vendita o dati di performance significa essere in grado di prendere decisioni più consapevoli, capire le priorità della struttura e contribuire alla sua crescita.

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