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La svolta della Piemontese

Una squadra ben assortita, motivata e disposta

Una squadra ben assortita, motivata e disposta

Di Marco Bosco, 18 novembre 2011

Una folta rappresentanza di nuovi soci tra i consiglieri e una finalmente adeguata presenza di figure femminili all’interno dell’organo direttivo dell’Associazione regionale Piemonte e Valle D´Aosta dei portieri d´albergo. Sono queste le due principali novità emerse in occasione dell’assemblea generale della divisione piemontese-valdostana della Federazione delle associazioni italiane dei portieri d´albergo e front office le Chiavi d´Oro (Faipa), durante la quale si sono svolte le elezioni per il nuovo consiglio direttivo. E tutto ciò in linea con la vision e il progetto a cui stava da tempo lavorando il past president Dimitri Ciaschini, che oggi, liberatosi anche dalla carica di consigliere regionale, potrà ancor meglio dedicarsi alla vicepresidenza di Faipa (Nord Italia), sicuro che il passaggio generazionale sia già avvenuto nel migliore dei modi. Nel neo-eletto consiglio direttivo, composto da cinque membri, sono infatti ben due, Silvia Monticone e Alberto De Lucca, i soci entrati nell’associazione non più di due anni fa, così come due sono le rappresentati della professione al femminile: la già citata Silvia Monticone e Maura Baldo.
Altro elemento di rilievo dell’assemblea è stato poi il cambio della guardia al vertice, con il presidente uscente e attuale vicepresidente Fabio Zavattaro, che ha espresso il desiderio di un’alternanza nella carica. E ciò sia per rendere più fluido il lavoro organizzativo, sia per permettere al nuovo presidente, Antonio D’Antino, maggiormente impegnato nei turni diurni, di mantenere quelle relazioni coi soci che non tanto facilmente si riescono a seguire svolgendo la mansione di portiere fisso notturno, ricoperta dallo stesso Zavattaro.
«Tutte le cariche si sono automaticamente assestate sulle caratteristiche naturali dei soci», racconta l’attuale vicepresidente, «determinando così una squadra ben assortita, motivata e disposta. La presenza delle nostre colleghe donne, poi, influirà positivamente sul lavoro organizzativo e contribuirà a modificare anche alcuni stereotipi consolidati. La svolta rosa del consiglio direttivo è infatti coerente con i cambiamenti già riscontrati nel lavoro alberghiero, che sempre più è caratterizzato da una massiccia presenza di occupazione femminile. Grazie a tali aggiustamenti pensiamo quindi che ora il consiglio direttivo sia pronto ad affrontare il nuovo mandato con la massimo efficacia possibile».

La lettera del neo-presidente

Riceviamo e volentieri pubblichiamo uno stralcio della lettera con cui il nuovo presidente della divisione Piemonte-Val D’Aosta della Faipa, Antonio D’Antino, ha accolto la nomina al suo nuovo incarico

Carissimi soci, amici e colleghi,
non vi nascondo che mi sento emozionato, oltre che onorato, per questo incarico: ne comprendo perfettamente tutta la serietà e la complessità, perché conosco la realtà associativa, ma sono anche consapevole che se i soci del direttivo della Piemontese hanno fatto questa scelta è perché ritengono che sia in grado di assolvere a questo mandato con tutto l’impegno e la dedizione che sono necessari.
Faipa significa per me amicizia, prestigio, professionalità, famiglia e convivialità. Cari colleghi, per questa notevole attestazione di stima, per questa davvero grande dimostrazione di fiducia, vi sono sinceramente grato. Sarà mio dovere, d’ora in poi, riuscire a dimostrare, nei fatti, di essermi veramente meritato questo ruolo.
Consentitemi di ringraziare, in particolare, il presidente uscente, oggi vicepresidente, Fabio Zavattaro, che mi ha dato l’opportunità di farmi conoscere, e il presidente nazionale Faipa, Rosario Spatafora, che ha creduto molto nella Piemontese e nel nostro progetto di rilancio, dandoci la possibilità, nel 2010, di organizzare a Torino il congresso nazionale. Ringrazio inoltre il vicepresidente Faipa (Nord) Dimitri Ciaschini, che ha saputo, all’epoca della sua direzione della Piemontese, tenere in vita la nostra associazione, e ovviamente gli altri colleghi del consiglio direttivo: il segretario Silvia Monticone, il tesoriere, Alberto De Lucca, e il consigliere Maura Baldo.
Vorrei ora soffermarmi sull’analisi dello stato di salute della Piemontese: sicuramente il rilancio, che ha cominciato a germogliare un anno e mezzo fa, con l’organizzazione a Torino del congresso nazionale, sta riacquistando sempre maggior vigore. Finalmente cominciamo a vedere il bicchiere mezzo pieno.
Un dato che deve fare riflettere tutti noi che siamo presenti oggi: dobbiamo infatti continuare ad avere fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità e nelle nostre potenzialità, che sono notevoli; dobbiamo perseguire insieme un unico fine: quello di un concreto, stabile, strutturale e duraturo sviluppo del nostro territorio, e della sua Associazione chiavi d’Oro. È arrivato il momento di partire alla grande.

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