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Il Tfp Summit in presa diretta

Voci e parole dall'evento Job in Tourism dedicato all'incontro tra offerta e domanda di lavoro

Voci e parole dall'evento Job in Tourism dedicato all'incontro tra offerta e domanda di lavoro

Di Massimiliano Sarti, 27 marzo 2014

www.tfpsummit.it

Molta, moltissima gente: vengono da ogni parte d’Italia, ognuno con il proprio obiettivo, il proprio piccolo o grande sogno nel cassetto. «Sembra di essere a un concerto di Bruce Springsteen», commenta con ironia Giuseppe da Fidenza, osservando la lunga fila di persone che lo precede: un modo per stemperare la tensione dell’attesa. «D’altronde, con tutto questo affollamento», riprende Giuseppe, «forse ci sarebbero voluti due giorni di colloqui». «Considerata la situazione attuale del paese», gli fa eco Michelle di Firenze, «era difficile immaginare che non ci sarebbe stato il pienone. Gli eventi come questi, però, rappresentano opportunità davvero insostituibili. Per di più, io ho partecipato in passato ad altre fiere del turismo, ma quella di oggi la trovo particolarmente organizzata. Vero, le code sono un po’ lunghe, ma anche ordinate e scorrevoli. Per quanto mi riguarda, poi, ho già avuto un colloquio che ho trovato interessante: ora spero di farne altri, possibilmente con un paio di catene alberghiere importanti, che ho già adocchiato in fondo a questa e a un’altra fila».
Parole e pensieri in presa diretta dall’ultimo Tfp Summit: l’evento Job in Tourism dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel mondo del turismo, svoltosi lo scorso 27 febbraio presso l’Atahotel Executive di Milano. Giunta quest’anno alla sua settima edizione, si tratta di una formula ormai consolidata, che da sempre privilegia la qualità dell’offerta, accogliendo, tra gli espositori, solo le più importanti aziende del mondo dei viaggi e dell’ospitalità. Ventotto, in particolare, sono state le realtà presenti al Tfp Summit 2014, tra imprese alberghiere e della ristorazione, compagnie specializzate nella villaggistica, società di head hunting e outsourcing, nonché importanti istituti formativi a carattere nazionale.
Circa 2 mila, invece, i visitatori che hanno affollato la grande sala dell’Executive fin dalle 9 di mattina. E non solo giovani alla ricerca del primo impiego, ma anche professionisti esperti a caccia di nuove occasioni di carriera, in linea peraltro con la filosofia di un evento ad alta professionalità come il Tfp Summit. «Mi sono stupita di trovare un’età media tanto alta: ci sono anche molti over 60», dichiara infatti, tra gli altri, Silvia, originaria di Chiavari ma ora residente a Monza. «Sono qui perché cerco una svolta per la mia carriera», aggiunge Stefano da Castagneto Carducci, che al momento in cui mi parla ha fatto solo un colloquio. «Ma sono arrivato un po’ in ritardo», ammette subito. «D’altronde non vengo certo da dietro l’angolo. Ritengo però queste occasioni davvero utili, perché ti danno l’opportunità di avere un contatto diretto con i selezionatori. Il che garantisce che il proprio curriculum venga per lo meno considerato».
Con molta pazienza e qualche piccola recriminazione, «sono qui dal mattino, sono riuscita ad avere due incontri, ma in uno mi hanno fatto andar via subito dopo la presentazione», dice per esempio Tea da Genova, la giornata scorre via veloce, fino alla sua naturale conclusione. Al chiudersi delle porte, la speranza è che il telefono squilli presto, con una chiamata per un buon posto o, chissà, per l’occasione della vita: «Finora ho fatto un solo colloquio», ci confida ancora in mattinata un altro Stefano, da Forlì questa volta. «Ma sono contento, perché ho avuto l’impressione di aver instaurato una buona relazione con il selezionatore». E allora in bocca al lupo a Stefano e a tutti gli altri partecipanti al Tfp Summit. A noi, non resta altro che dare appuntamento a tutti per la prossima edizione.

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