Dovrebbe slittare definitivamente dal 30 marzo al 30 giugno il termine di fine lavori previsto per il FRI-Tur, il Fondo rotativo imprese per il sostegno alle imprese e gli investimenti di sviluppo nel turismo. Nell’ambito dell’esame del DDL di conversione del decreto Milleproroghe è stata infatti approvata da parte delle Commissioni I Affari costituzionali e V Bilancio della Camera una proroga che sposta i termini di tre mesi. Promosso da Ministero del Turismo e gestito da Invitalia, FRI-Tur è l’incentivo con il quale, nell’ambito del Pnrr, sono stati stanziati 780 milioni di euro – 180 per il contributo diretto alla spesa e 600 per il finanziamento agevolato – per sostenete investimenti che potenzino le strutture ricettive sul piano della riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale.
Via libera alla proroga
La proroga del termini ultimi per termini i lavoro è stata accolta con favore dagli albergatori. Un intervento – ha sottolineato Confindustria Alberghi – “atteso e necessario per consentire alle imprese del settore di completare gli investimenti programmati, in un contesto caratterizzato da ritardi amministrativi, complessità procedurali e difficoltà operative che hanno inciso sui tempi di realizzazione degli interventi. Dopo i ritardi cronici nelle istruttorie, si tratta di un segnale importante di attenzione verso le imprese turistiche, che potranno ora contare su un margine temporale più adeguato per portare a termine investimenti strategici per la competitività e la qualità dell’offerta ricettiva. Auspichiamo – ha sottolineato la presidente Elisabetta Fabri – che le procedure di controllo ed erogazione procedano ora più celermente e conformemente a quanto previsto negli avvisi”.
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