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Focus sul business travel

Di Job in Tourism, 12 marzo 2010

L’ottimizzazione della spesa alberghiera. È questa l’area d’intervento prioritaria dei travel manager secondo i risultati della ricerca «Travel management priorities for 2010: decisive opportunities for success», elaborata recentemente da Carlson wagonlit travel (Cwt) tramite un’indagine campionaria condotta a livello internazionale. Ben il 60% dei travel manager intervistati ha infatti elencato il miglioramento della gestione delle spese alberghiere tra le variabili su cui intende concentrare maggiormente l’attenzione nel corso del 2010. Grande attenzione, soprattutto, sarà dedicata al monitoraggio delle tariffe negoziate, che secondo Cwt sono destinate a diminuire sensibilmente nel corso di questo e del prossimo anno, per poi consolidarsi nel 2012 e riprendere a crescere solo nel 2013.
Scarso appeal continueranno, invece, ad avere sugli specialisti dei viaggi d’affari le tariffe dinamiche. Secondo i risultati dell’indagine Cwt, infatti, i risparmi ottenibili in quest’ultimo caso non bilancerebbero i costi dei rischi connessi con la fluttuazione dei prezzi e del tempo necessario a seguire costantemente l’evoluzione delle tariffe. Non mancherebbe, poi, tra i travel manager neppure la consapevolezza dei più recenti sviluppi del mercato alberghiero che, come è già successo nel comparto del trasporto aereo, sta progressivamente introducendo delle fee per la fruizione dei servizi extra come il parcheggio, la colazione e l’accesso a internet. L’idea degli specialisti dei viaggi d’affari è perciò quella di comprendere tali spese all’interno delle tariffe negoziate: una strategia, quest’ultima, che secondo i dati Cwt avrebbe portato, nel 50% delle trattative, all’ottenimento dell’accesso web e della colazione gratuita, per un risparmio complessivo pari a circa il 2,6% della spesa totale per il soggiorno.
«La ricerca di risparmi ha costituito l’imperativo dei travel manager per tutto il 2009», è il commento dell’executive vice president global program solutions Cwt, Cathy Voss. «Spesso ciò ha comportato una riduzione del volume di business travel generato. Ma ha soprattutto significato viaggiare in modo più intelligente. E questo sarà egualmente il leit motiv del 2010, mentre l’economia e il business travel mostreranno segnali di miglioramento».
Oltre al contenimento dei costi di soggiorno, l’indagine Cwt ha evidenziato, quali aree prioritarie d’intervento dei travel manager, il miglioramento della conformità dei viaggiatori alle travel policy, l’ottimizzazione dei processi per le prenotazioni semplici e la ricerca di ulteriori risparmi nel trasporto aereo e via terra. A seguire, la lente d’ingrandimento degli specialisti dei viaggi d’affari sarà posta anche sul consolidamento ulteriore della gestione travel e sullo sviluppo di indicatori chiave per misurare le performance. In fondo alla classifica, invece, un tema di cui tanto si parla, ma che ancora non pare aver conquistato cuore e menti dei travel manager: la ricerca di viaggi più sostenibili è infatti considerata quale area di priorità crescente soltanto dal 13% degli intervistati.
Un aumento del prezzo medio dei biglietti aerei, complice il consolidamento del settore e la riduzione della capacità in corso, nonché una crescita della concorrenza nel trasporto ferroviario e di tariffe e fee per i no-show sono, infine, le altre tendenze di primaria importanza individuate dallo studio Cwt per il 2010. A ciò, infine, si sommerà un generale incremento degli sforzi volti a migliorare la traveller experience, attraverso i servizi di telefonia mobile, le carte d’imbarco elettroniche e la disponibilità di sistemi internet wireless per il trasporto aereo e ferroviario.

Comparto in lieve ripresa secondo il Future Watch 2010

L’edizione 2010 di Future Watch, l’annuale ricerca realizzata dalla community internazionale Meeting professionals international (Mpi) in collaborazione con American Express, mostra segnali di timida ripresa per il comparto business travel. Con un pricing competitivo, progetti sobri e tagli alle spese di viaggio, il settore, secondo quanto si legge nello studio Mpi, potrà infatti avviare il proprio cammino di ricrescita, che si stima possa far tornare il comparto a regime entro il primo semestre 2011. In particolare, si prevede che, nei prossimi mesi, il numero degli eventi aumenterà di circa il 2,8% e quello dei partecipanti del 4,5%, così come cresceranno anche l’indice della spesa media per evento e i budget complessivi. Il dato assume un aspetto particolarmente significativo se si considera che le previsioni Future Watch si sono tradizionalmente rivelate in linea con i trend dei mesi successivi alla loro pubblicazione. Come, per esempio, è avvenuto nel 2008, quando, con l’economia ancora prospera ma le prime fosche nubi ben visibili all’orizzonte, gli intervistati espressero dubbi sulla tenuta del sistema, pur prevedendo il più alto aumento medio della spesa mice mai registrato dal 2003 (+23%).

La sezione Veneto Colli Euganei ha un nuovo fiduciario

È Lorenzo Demarco, f&b manager e primo maître dell’hotel Abano Ritz di Abano Terme, il nuovo fiduciario della sezione Amira Veneto Colli Euganei. Il passaggio di consegne con il suo predecessore, Bruno Bellotti, cancelliere onorario a vita dei grandi maestri della ristorazione e per oltre 30 anni alla guida della sezione euganea, è avvenuto in occasione del tradizionale convivio natalizio, svoltosi presso la trattoria al Bosco di Montegrotto Terme, alla presenza, tra gli altri, del segretario nazionale Amira Mario Petrucci, in rappresentanza del presidente, Raffaello Speri, e del cancelliere dell’ordine dei grandi maestri della ristorazione, Valerio Beltrami. Nella medesima circostanza, inoltre, il socio Renzo Marchioro è stato insignito proprio del titolo di grande maestro della ristorazione. Ma l’evento conviviale, è stato, come sempre, anche un momento utile a mettere in risalto la figura professionale del maître quale ambasciatore della ristorazione e dell’ospitalità. Esaltandone, in particolare, le caratteristiche e il ruolo nella divulgazione dell’alta qualità enologica e gastronomica dei prodotti regionali italiani.

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