Come raccontiamo spesso anche dalle pagine del nostro magazine, la forza di una proposta di ospitalità alberghiera si costruisce sempre più oggi sulla capacità dell’hotel di instaurare un rapporto solido con il territorio, diventando punto di partenza per l’esplorazione da parte degli ospiti, desiderosi di conoscere e vivere le destinazioni in modo autentico e diretto. Va in questa direzione, per esempio, il progetto “Rome by Romans” promosso da Trastevere Roma | UNA Esperienze con l’obiettivo di instaurare “un vero e proprio dialogo con il rione trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersiva e unica”.
L’iniziativa
L’iniziativa dell’hotel 4 stelle del gruppo UNA Italian Hospitality si pone come obiettivo “la percezione dell’hotel in qualità di ‘hub di esperienze’, grazie al ventaglio di possibilità offerte agli ospiti per scoprire il rione di Trastevere attraverso i cinque sensi e le storie, gli aneddoti, le curiosità di chi lo vive ogni giorno – spiega la compagnia alberghiera -. Artisti, artigiani e trasteverini doc si trasformano in veri e propri narratori, accompagnando i visitatori tra esperienze concrete e consigli per conoscerlo da una prospettiva inedita“.
Cinque itinerari per cinque sensi
L’hotel ha messo a punto 5 road map tematiche, una per ogni senso, scaricabili direttamente dal sito web dell’hotel o tramite il QR code presente in reception e negli spazi comuni. Gli itinerari multisensoriali – dedicati a vista, udito, gusto, olfatto e tatto – offrono “strumenti pratici per esplorare il quartiere in autonomia, invitando gli ospiti a vivere interessanti esperienze che ne raccontano la sua ordinaria straordinarietà”, raccontano ancora dall’albergo trasteverino.
Per la vista, ecco allora il percorso che invita a osservare Trastevere guidati dallo sguardo della gallerista Carla Chiarchiaro, tra vicoli e scorci che svelano dettagli inattesi e stratificazioni storiche. Per l’udito, la proposta è un itinerario sonoro curato dal musicista e imprenditore Enzo Abbate, che accompagna gli ospiti tra silenzi, voci e suoni del quartiere, mentre per il gusto si compie un viaggio tra i sapori guidato dallo Chef Mauro Mencacci, che racconta il quartiere attraverso le sue specialità più iconiche – dai maritozzi con panna fresca ai carciofi della tradizione. E poi, ancora, l’olfatto, con una mappa evocativa tra profumi, essenze e ricordi, guidata da Rosa Manzone, fioraia e trasteverina doc, e il tatto, con l’esperienza guidata dalla ceramista Anne de Bellefroid, che propone il contatto con superfici e materiali tipici del quartiere e della sua tradizione artigiana, dai muri consumati ai sampietrini irregolari, dalle porte in legno antico al vetro e alla ceramica lavorata.
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