L’intelligenza artificiale è ormai entrata in tutti gli uffici, compresi quelli delle risorse umane. Ma come sta agendo sulle dinamiche di recruiting? Qualche spunto lo dà un’analisi della società di consulenza Roger Walters, che ha rilevato come la maggior parte dei professionisti in cerca di lavoro (il 59%) utilizzi l’AI per supportare la ricerca, dalla generazione automatica del CV all’elaborazione di lettere motivazionali fino alla creazione di risposte personalizzate agli annunci. Un aiuto che velocizza il processo lato candidato, ma comporta anche dei rischi: i recruiters – rileva ancora l’indagine di Roger Walters – stanno registrando, infatti, un aumento significativo del numero di CV ricevuti, ma anche un calo della qualità media delle presentazioni.
CV meno pertinenti
“La facilità con cui oggi è possibile produrre e inviare candidature grazie all’intelligenza artificiale ha creato un effetto valanga – spiega Walter Papotti, Country Director di Robert Walters Italia commentando i dati della survey -. Molti candidati applicano in massa, spesso senza valutare attentamente la coerenza tra il proprio profilo e la posizione. Il risultato è un rallentamento dei processi di selezione e una minore personalizzazione delle candidature“. Un problema, in realtà, che esiste da sempre, quello della capacità dei candidati di applicare in maniera coerente e adattare le modalità di presentazione all’azienda che si ha di fronte, ma che l’AI starebbe rendendo ancora più evidente.
Il rischio scarsa autenticità
Il punto è che i recruiters sono perfettamente in grado di riconoscere l’impronta dell’AI in una candidatura, quando cioè un CV o una lettera di presentazione sono stati generati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale. Non solo: il report evidenza come per molti di loro (il 41%) questa pratica influisca negativamente sull’immagine del candidato, trasmettendo un senso di distacco o scarsa autenticità: certamente non un buon punto di partenza per un eventuale rapporto di lavoro.
Un dato che dovrebbe dunque spingere i candidati a porre ancora più attenzione alla redazione del CV e della lettera di presentazione, sfruttando l’aiuto che può venire dall’AI, ad esempio nel trovare formule originali o controllare la correttezza dei refusi, senza dimenticare però il tocco personale e l’accuratezza che ancora distingue un CV che vale la pena prendere in considerazione da tutti gli altri.
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