Arrivano anche i dati del quarto trimestre a confermare il quadro generale del 2025 alberghiero da poco archiviato. Un andamento segnato, a consuntivo, dal segno più per tutti gli indicatori di settore, trainati soprattutto dalla domanda estera e dalla buona performance del turismo business.
I dati
Secondo le rilevazioni dell’Italian Hotel Monitor, elaborato da Trademark Italia, il quarto trimestre del 2025 ha registrato un risultato in crescita rispetto al 2024, sia in termini di occupazione camere (+1%) che di prezzo medio camera (+3,4%). Dati che, messi insieme a quelli dei tre trimestri precedenti, portano l’hospitality italiana a chiudere il consuntivo 2025 con numeri migliori rispetto a quelli del 2024, con +0,5 punti di occupazione camere e +3,7% sul prezzo medio.
A sostenere la crescita sono soprattutto l’incremento dei turisti internazionali, in modo particolare nord americani e asiatici, e il turismo business, sia nelle top destination che nelle città cosiddette secondarie, nelle quali l’internazionalizzazione del movimento turistico si accentua e consolida.
Le tipologie ricettive
I dati confermano l’andamento positivo per tutte le tipologie ricettive: il settore luxury (5 stelle) si attesta al 69,4 % di occupazione, in crescita di +1,3 punti sul 2024, e a 627,01 euro di prezzo medio camera (+2,7%); il settore upscale (4 stelle) registra un ADR di 159,49 euro (+3,1%) e una room occupancy a 75% (+0,5 punti rispetto al 2024); il settore midscale (3 stelle) incrementa l’occupazione di 0,4 punti fino al 73,3% e il prezzo medio camera del +2,9%, fino a 73,55 euro.
Analizzando l’andamento annuale dell’occupazione, tutte le 39 città monitorate superano la simbolica quota gestionale del 60%. Mentre sono 19 le città con un’occupazione camere superiore al 70%, con Roma e Milano oltre il 78%, Bologna al 77,4% e Firenze al 75,8%.
Al vertice del ranking in termini di prezzo medio di vendita si conferma sempre Venezia, con un prezzo medio camera di 250,92 euro (+1,4% rispetto al 2024), davanti a Milano (208,22 euro, +3,8%), Firenze (204,86 euro, +1,1%), Roma (189,63 euro, +6,6%) e Como (167,21 euro, +3,4%).
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