Qualità, competitività e attrattività internazionale: sono gli obiettivi sui quali concentrerà gli investimenti nel 2026 UNA Italian Hospitality nel 2026. Un anno che per il gruppo alberghiero italiano si prospetta in crescita.
L’analisi
“Grandi eventi come le Olimpiadi di Milano-Cortina e un ricco calendario fieristico sosterranno la domanda, mentre Roma rafforzerà l’attrattività per target medio-alti post-Giubileo – analizza l’Amministratore Delegato del gruppo, Giorgio Marchegiani -. Crescono gli arrivi da Cina, India, America Latina, Oceania e GCC, diversificando i flussi internazionali. Restiamo vigili sullo scenario geopolitico che – osserva – potrebbe influenzare le presenze, ma la resilienza del settore è comprovata“.
Gli investimenti
Nel 2026 UNA Italian Hospitality concentrerà gli investimenti su qualità, competitività e attrattività internazionale. “Al centro per noi – prosegue l’AD – resta sempre il capitale umano, rafforzato da competenze e formazione per standard di servizio eccellenti. La tecnologia sarà strategica per conoscere i clienti e gli ospiti, gestire la domanda e ottimizzare il revenue e il channel management. Il marketing esalterà il brand UNA Italian Hospitality, introdotto nel 2025, e l’italianità sui mercati esteri, mentre proseguirà lo sviluppo nell’ambito Food&Beverage a livello di catena“.
La politica HR
La politica HR si concentrerà “su tre aree chiave per attrarre talenti e rafforzare il senso di appartenenza. In primo luogo, verranno valorizzati percorsi di formazione e sviluppo chiari – spiega Merchegiani -. Poi, il consolidamento degli istituti aziendali, economici e non, con particolare focus su una cultura condivisa fondata su valori autentici di ospitalità. Infine, continueremo a promuovere concrete opportunità di crescita interna, con un’elevata copertura delle posizioni tramite sviluppo professionale”.
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