Alfredo Petrone è il nuovo General Manager del Grand Hotel et de Milan, cinque stelle storico della città, premiato con Due Chiavi Michelin e membro dei The Leading Hotels of the World.
Il profilo
Alfredo Petrone porta con sé oltre vent’anni di esperienza maturata ai vertici dell’ospitalità italiana, dalle coste della Sardegna alla Costiera Amalfitana fino alle Dolomiti di Cortina d’Ampezzo, con una profonda conoscenza di resort di alta gamma e boutique hotel di lusso. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di Director of Operations presso il Park Hyatt Milano, dove ha supervisionato le aree Rooms, Food & Beverage, SPA e Manutenzione tecnica della struttura. Nel corso della sua carriera ha guidato pre-aperture e rilanci strategici, costruendo team solidi e migliorando in modo costante la qualità del servizio e i risultati economici. Nel 2025 è stato inoltre selezionato per il Forbes Travel Guide Rising Star Program, il riconoscimento annuale con cui Forbes Travel Guide individua i manager dell’ospitalità di lusso destinati a lasciare il segno nel settore.
Continuità e rinnovamento
“La nomina di Alfredo Petrone segna un momento di continuità e rinnovamento per una struttura che non ha mai smesso di guardare avanti“, commentano dall’hotel. “In un’epoca in cui il lusso si misura sempre più sulla profondità dell’esperienza e sul radicamento nel territorio, il Grand Hotel et de Milan conferma la propria vocazione: un hotel con 160 anni di storia che continua a guardare al futuro con la stessa attenzione che riserva al passato e alla propria tradizione”.
Gestita da tre generazioni dalla famiglia Bertazzoni-Mancino, la struttura conta a oggi 95 camere e 27 suite, due ristoranti – Don Carlos e il Caruso Nuovo Bistrot, affacciato su via Montenapoleone – e il Gerry’s Bar. Inaugurato il 23 maggio 1863 in via Manzoni 29, a pochi passi dal Teatro alla Scala e a breve distanza dal Quadrilatero della Moda, il Grand Hotel et de Milan è considerato il salotto milanese dell’élite internazionale. Tra le sue mura hanno soggiornato, tra gli altri, Giuseppe Verdi – che qui visse per 27 anni e morì il 27 gennaio 1901 – Maria Callas, Enrico Caruso e Rudolf Nureyev.
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