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Quanto valgono gli eventi live? 4,3 miliardi di euro

Mentre prosegue la stagione estiva dei grandi eventi - mai così grandi, come nel caso dei concerti - il Rapporto SIAE 2025 quantifica il peso economico di un settore in grande trasformazione: tutti i dati

Mentre prosegue la stagione estiva dei grandi eventi - mai così grandi, come nel caso dei concerti - il Rapp

Di Job in Tourism, 7 Luglio 2026

Nei giorni dei maxi-eventi musicali – mai così grandi, come nel caso del concerto del cantante Ultimo a Tor Vergata, lo scorso 4 luglio, per il quale è stata staccata la cifra record di 250mila biglietti – arriva il Rapporto SIAE 2025 a quantificare il peso economico del sistema dello spettacolo, dell’intrattenimento e dello sport. Un segmento che lo scorso anno ha raggiunto una spesa complessiva di 4,3 miliardi di euro, in crescita del 7%, a fronte però di volumi stabili, con 3,34 milioni di eventi e 253 milioni di spettatori. Un disallineamento che evidenzia il cambiamento strutturale in corso: “Il valore si concentra, il pubblico seleziona, l’esperienza diventa centrale – rileva il Rapporto -. È un’evoluzione che ridefinisce le gerarchie del settore, rafforza il ruolo delle esperienze dal vivo e conferma lo spettacolo come uno dei motori culturali ed economici più vitali del Paese”.

Il boom della musica…

A registrare numeri da record è, soprattutto, il settore del concerti e della musica dal vivo, che lo scorso anno ha superato per la prima volta la soglia simbolica del miliardo di euro di spesa, confermandosi il principale motore economico dello spettacolo italiano. Con appena il 2% degli eventi complessivi, il macro-settore concentra il 12,5% degli spettatori e il 27% della spesa totale dell’intero sistema.

Cala, invece, il cinema, che continua a registrare una flessione della partecipazione. Le proiezioni restano sostanzialmente stabili a 2.746.498 (+0,1%), mentre gli spettatori scendono a 71.750.837 (–2,3%); la spesa complessiva si attesta a 539,9 milioni di euro (+0,1%). Gli incassi tengono soprattutto grazie al prezzo medio del biglietto, che sale a 7,52 euro (+2,5%), compensando in parte il calo delle presenze. La buona notizia è nella top ten 2025 dei film più visti 4 titoli su 10 sono italiani.

… e quello del tennis

Nello sport la fa da padrona il calcio, che resta dominante, generando oltre il 70% della spesa, ma crescono gli sport individuali trainati soprattutto dal boom del tennis che, grazie ai successi azzurri, ha visto crescere del 30,7% gli spettatori e del 23,5% la spesa.

Anche tutti gli indicatori del teatro crescono, così come quelle delle fiere, mentre mostre e parchi tengono i livelli di spesa.

Un pubblico che cambia

Nel complesso, il Rapporto evidenza come, a fronte di una leggera riduzione degli eventi (-0,8%) e di un pubblico sostanzialmente stabile (-0,1%), il sistema mostri una crescente capacità di generare valore. A cambiare sembrano essere soprattutto le abitudini del pubblico. “Il 2025 – si legge nel Rapporto – conferma una trasformazione profonda della domanda culturale. Il pubblico complessivo resta stabile, ma si redistribuisce tra i diversi comparti: arretra leggermente nei grandi settori della partecipazione di massa più quotidiana, mentre cresce nelle esperienze dal vivo ad alta intensità simbolica, come concerti, teatro e alcuni eventi sportivi. Questa ricomposizione suggerisce una linea di fondo chiara: il pubblico premia sempre più le esperienze uniche, non facilmente sostituibili, capaci di generare coinvolgimento, appartenenza e qualità percepita. In questo quadro, la musica live occupa una posizione sempre più centrale, mentre altri comparti – come il cinema – sono chiamati a ridefinire la propria capacità di attrazione dentro un ecosistema di intrattenimento sempre più competitivo”.

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