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La fine della scuola traina le vacanze: 16 mln in viaggio

L'ultima rilevazione di Federalberghi sulle partenze attese per le prossime settimane evidenzia come giugno sia mese sempre più appetibile per viaggi e vacanze, soprattutto per il target family, anche in ragione del minor affollamento e dei prezzi più competitivi e contenuti

L'ultima rilevazione di Federalberghi sulle partenze attese per le prossime settimane evidenzia come giugno s

Di Job in Tourism, 9 Giugno 2026

Suonata l’ultima campanella dell’anno, l’alta stagione estiva può dirsi ufficialmente iniziata – anche in ragione del trend in consolidamento anno su anno che vede aumentare la quota di italiani che scelgono giugno come mese per le vacanze. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, infatti, saranno 16 milioni gli italiani pronti a partire in concomitanza con la conclusione dell’anno scolastico e di questi, 4,9 milioni saranno minori.

Le partenze di giugno

Il grosso delle partenze (73,9%) si affronterà con la propria auto, si concentrerà alla metà del mese e si orienterà principalmente in Italia (90,7%). Per coloro che resteranno nel Belpaese, a vincere la partita saranno le località marine, seguite dalla montagna, dai luoghi d’arte e dalle destinazioni lacustri. Per coloro che invece sceglieranno l’estero (9,3%), in testa alla classifica delle opzioni preferite resteranno le grandi capitali europee. Il giro d’affari prodotto da questo primo assaggio di vacanza estiva si aggira attorno ai 7,5 miliardi di euro, con una durata media di 6 giorni e una spesa media pro capite sostenuta (comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti) pari a 468 euro. La casa di parenti e amici è la prima scelta per pernottare tra chi andrà in vacanza (32,6%) mentre il 26,3% andrà in albergo o in villaggio turistico, il 15,7% nella casa di proprietà e il 10% in un B&B.

La forza di giugno

Giugno, dunque, si conferma mese sempre più appetibile per viaggi e vacanze, anche in ragione del minor affollamento e dei prezzi più competitivi e contenuti. “È indubbio che siamo di fronte a un movimento turistico dalla forte impronta familiare – commenta il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca –. La determinazione con cui i nuclei familiari e comunque i viaggiatori hanno programmato la propria vacanza è evidente anche dal fatto che le prenotazioni, secondo il nostro studio, sono state effettuate con almeno un mese di anticipo. Segno che oggi chi viaggia non vuole sorprese, pianifica in tempo utile, predilige tendenzialmente luoghi facilmente raggiungibili e ritiene essenziale evitare gli imprevisti. Una tendenza che, a mio avviso, rivela il forte desiderio di consegnare al viaggio il massimo della godibilità”.

“È importante sottolineare – aggiunge Bocca – che l’indagine rivela una crescita rispetto al 2025. Credo che questo dato vada letto come un’opportunità per il nostro comparto di valorizzare il periodo di giugno, considerandolo già integrato in una stagione turistica piena, non solo come anticipo sull’estate. In prospettiva, le vacanze di fine scuola possono diventare un motore stabile di sviluppo. La sfida che ci aspetta sarà quella di far sì che le destinazioni siano in grado di offrire esperienze integrate, sostenibili e di massima accessibilità”.

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