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Una nuova sezione dedicata all’ospitalità per Grandi Giardini Italiani

Cresce la rete dei Grandi Giardini Italiani, che si allarga per la prima volta anche al mondo dell'hospitality per offrire ai visitatori la possibilità di soggiornare nelle proprietà che ospitano il patrimonio di botanica, paesaggio e arte dei giardini italiani

Cresce la rete dei Grandi Giardini Italiani, che si allarga per la prima volta anche al mondo dell'hospitalit

Di Job in Tourism, 13 Marzo 2026

Cresce la rete dei Grandi Giardini Italiani, che si allarga per la prima volta anche al mondo dell’hospitality. L’edizione 2026 della Guida che promuove e valorizza il patrimonio di botanica, paesaggio e arte dei giardini italiani vede infatti l’ingresso di cinque nuove proprietà nel network – per un totale di 150, in 12 diverse Regioni – e di una nuovissima sezione dedicata proprio all’ospitalità.

Le new entry

Entrano, dunque, nella rete Ca’ del Bosco a Erbusco, nel cuore della Franciacorta, proprietà vitivinicola riconosciuta per l’integrazione tra paesaggio agricolo, architettura contemporanea e un articolato percorso di opere d’arte ambientale inserite tra vigne e spazi produttivi; la Limonaia del Castèl a Limone sul Garda, complesso storico dedicato alla coltivazione degli agrumi affacciato sul lago di Garda, testimonianza della tradizione delle limonaie gardesane e della relazione tra architettura e coltivazione terrazzata, e Castiglion del Bosco a Montalcino (nella foto), vasta tenuta storica immersa nel paesaggio della Val d’Orcia che ospita uno degli hotel Tre Chiavi Michelin italiani, dove giardini, vigneti e patrimonio rurale dialogano con il contesto naturale toscano. E, ancora, Villa La Quiete a Treia, dimora storica immersa nel paesaggio collinare marchigiano, con un parco storico composto da alberature mature e spazi verdi legati alla tradizione delle residenze di campagna, e Parco Trevelyan a Taormina, noto anche come Villa Comunale, giardino pubblico ottocentesco affacciato sul mare, caratterizzato da essenze esotiche, architetture ornamentali e percorsi panoramici.

La guida

“I giardini – spiega Bianca Passera, Presidente Grandi Giardini Italiani – rappresentano un patrimonio culturale vivo, che esiste solo se viene curato e condiviso. Il lavoro di Grandi Giardini Italiani crea connessioni tra luoghi, persone e territori, affinché la visita a un giardino diventi un’esperienza culturale accessibile e contemporanea”. Da qui l’idea di inserire una sezione dedicata alla ricettività in modo da offrire la possibilità anche di soggiornare nelle proprietà.

In occasione della nuova stagione è stato rinnovato il sito della rete attraverso cui è possibile acquistare i biglietti di ingresso, consultare il calendario degli eventi e seguire l’andamento delle principali fioriture durante l’anno.

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