“Il nuovo lusso passa dal benessere del team“. E claim non potrebbe essere più azzeccato rispetto ai tempi che sta attraversano il mondo del lavoro alberghiero, sempre più focalizzato su iniziative volte a migliorare il benessere dei propri collaboratori, per fidelizzarli così come per trovarne di nuovi. Per le strutture stagionali o dislocate in destinazioni nelle quali l’offerta abitativa è limitata ciò significa anche e soprattutto investire sugli alloggi per il team, come ha fatto l’hotel Cyprianerhof, resort cinque stelle nel cuore delle Dolomiti. Il claim è suo e si riferisce alla nuova residenza creata proprio per i collaboratori, nata dalla riqualificazione di un’antica fucina del paese di Tires al Catinaccio.
Il progetto
“In un periodo in cui il turismo affronta la sfida della stabilità del personale, la famiglia Damian ha trasformato l’antica fucina del paese in una residenza sostenibile e all’avanguardia dal punto di vista energetico per i propri collaboratori. Un intervento – spiegano dall’hotel luxury – che integra responsabilità sociale, visione imprenditoriale e attenzione al territorio e all’ambiente”. Un progetto abitativo del valore di 6,5 milioni di euro, che “intreccia benessere dei collaboratori, sostenibilità ambientale, architettura contemporanea e attenzione al territorio delle Dolomiti“.
Situata a circa 500 metri dall’hotel, la struttura si sviluppa su quattro piani più un livello interrato, per una superficie complessiva di circa 2500 metri quadrati. Firmata dall’architetto Stefan Gamper, la residenza accoglie 38 camere singole di circa 27 metri quadrati ciascuna, “pensate per garantire comfort, privacy e qualità dell’abitare a collaboratori stagionali e stabili, con formule che vanno dalla gratuità al contributo mensile agevolato. La residenza – raccontano ancora dall’hotel – è stata concepita come uno spazio di vita condivisa“. Oltre alle camere, qui trovano posto spazi comuni come lounge bar, cucina, sala cinema, sala giochi e area fitness, pensati per favorire socialità, senso di appartenenza ed equilibrio tra vita privata e professionale. La struttura è dotata di un sistema integrato che combina energia solare e geotermica per ridurre al minimo l’impatto ambientale e massimizzare l’efficienza energetica.
Una “scelta strategica”
“Garantire ai collaboratori un’abitazione stabile, dignitosa, sostenibile e vicina al lavoro, in un contesto in cui l’offerta abitativa è limitata, riduce in modo concreto stress e incertezza, permettendo loro di concentrarsi sia sulla qualità del lavoro che svolgono, che sulla qualità della propria vita quotidiana – sottolinea Michael Damian, Hotel Manager del Cyprianerhof -. Investire nelle condizioni abitative dei collaboratori rappresenta una scelta strategica e culturale insieme, che si riflette nella qualità dell’accoglienza in hotel. La formula abitativa agevolata rappresenta un benefit tangibile e immediatamente percepito, ma soprattutto comunica un messaggio chiaro: l’azienda considera il collaboratore come una persona, non solo come forza lavoro. Siamo convinti – prosegue Damian – che questo progetto contribuisca anche alla stabilità del team nel medio-lungo periodo, perché crea condizioni che rendono più facile tornare, restare e crescere insieme. È una scelta che rafforza il legame tra collaboratori e azienda in modo autentico e duraturo”.
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