E se a bloccare la carriera professionale non fosse la mancanza di competenze o il loro non allineamento alle richieste del mercato, ma un eccesso di idee, passioni e interessi che non si è capaci di gestire? Ovvero, la cosiddetta “multipotenzialità”? Un fenomeno di cui si parla ancora poco, ma che necessità di attenzione sia da parte dei lavoratori che delle aziende per poter essere incanalato in percorsi professionali soddisfacenti per entrambe le parti evitando che un evidente punto di forza possa trasformarsi in un boomerang.
I numeri del fenomeno
L’avere tanti interessi può, infatti, costituire un ostacolo. Secondo un’analisi condotta dalla piattaforma Silife, che connette studenti, neolaureati e professionisti con psicologi, psicoterapeuti e coach certificati per favore l’orientamento professionale, oltre la metà di chi ha diverse idee per la propria carriera fatica poi a trasformarle in una direzione chiara, tra paura di sbagliare e scarsa conoscenza dei propri punti di forza. Il fenomeno riguarda soprattutto i giovani, ma anche adulti ultraquarantenni con più talenti e interessi e anni di esperienza professionale già alle spalle.
La maggioranza dei multipotenziali risulta essere composta da donne (56,3%), mentre il 43,7% è rappresentato da uomini: un dato che – evidenzia l’analisi – apre una riflessione sul ruolo delle aspettative sociali e dell’autocritica nel processo di scelta professionale.
I limiti della multipotenzialità
Tra i principali ostacoli segnalati dalle persone multipotenziali spicca soprattutto l’incapacità di trasformare il potenziale in una scelta. Oltre la metà del campione (57,4%) individua, infatti, proprio nella mancanza di una direzione chiara il problema principale. A questo si aggiunge la paura di fare la scelta sbagliata, indicata dal 49,3%, che tende ad amplificarsi quando le alternative sembrano tutte valide e nessuna definitivamente giusta. Un ulteriore elemento di complessità riguarda poi la scarsa chiarezza su passioni, talenti e competenze reali. Il 42,2% di chi si sente bloccato ammette di non avere una visione nitida dei propri punti di forza, rendendo ancora più difficile orientarsi tra le diverse opzioni.
Come incanalare al meglio la multipotenzialità
L’analisi condotta dalla piattaforma suggerisce come superare il blocco della multipotenzialità, non scegliendo una sola passione a discapito delle altre, ma imparando a sintetizzare i propri talenti in un modello professionale coerente. “Sbloccare il potenziale di queste persone – evidenzia il report – non è solo una questione individuale, ma una necessità per il mercato del lavoro attuale. Gli individui multipotenziali, una volta orientati, diventano, infatti, figure chiave nelle aziende: possiedono un’elevata capacità di problem solving trasversale, imparano rapidamente e fungono da ponte tra settori diversi, portando quell’innovazione che spesso sfugge agli iperspecialisti”.
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